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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Apertura in rosso per l’Europa, Ftse Mib a -2,4%

Apertura in forte calo per le borse europee, con il sentiment dei mercati appesantito dall’intensificarsi delle tensioni tra Russia e Occidente, spingendo gli investitori a privilegiare gli asset rifugio.

A Milano il Ftse Mib cede il 2,4% in area 25.430 punti. In rosso anche il Dax di Francoforte (-2,5%), il Cac 40 di Parigi (-2,1%), l’Ibex 35 di Madrid (-2,1%) e il Ftse 100 di Londra (-1,5%).

Il presidente russo Vladimir Putin ha riconosciuto due repubbliche separatiste autoproclamate nell’Ucraina orientale e ha ordinato di inviare quelle che ha chiamato “forze per mantenere la pace” nella regione.

Una mossa condannata dai leader dell’Occidente con Stati Uniti ed Unione europea che si preparano ad annunciare sanzioni ai danni di Mosca, alimentando i timori di un’escalation delle tensioni.

Gli operatori continuano a monitorare, inoltre, i commenti provenienti dalla Federal Reserve in merito alle prossime mosse di politica monetaria, con il governatore Michelle Bowman che ha dichiarato che un incremento dei tassi da mezzo punto percentuale potrebbe essere sul tavolo nel prossimo meeting di marzo se i dati sull’inflazione dovessero confermarsi troppo elevati.

Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede la lettura finale di gennaio dell’indice dei prezzi al consumo in Italia e l’indice Ifo sulla fiducia degli imprenditori tedeschi a febbraio, mentre nel pomeriggio in Usa uscirà la stima preliminare degli indici Pmi manifatturiero, servizi e composito.

Intanto sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro sceso nuovamente in area 1,13. Poco mosso il dollaro/yen a 114,7.

Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+2,2%) a 95 dollari e il Wti (+3,8%) a 93,6 dollari, in scia al rischio di un impatto sulle forniture di energia con un ulteriore deterioramento della situazione in Ucraina.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 172 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,88%.

Tornando a Piazza Affari, male Tim (-3,5%), mentre fonti di stampa riportano che la risposta all’offerta di Kkr da 10,8 miliardi dovrebbe arrivare intorno a metà marzo dopo la presentazione del piano industriale. In rosso in particolare anche Unicredit (-4,5%), Bper (-3,3%), Cnh (-3,2%) e Banca Generali (-3,3%).

Fonte MarketInsight

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