Apertura negativa per le borse europee, in attesa della riunione della Bce in programma domani e mentre gli operatori valutano il rischio di un rallentamento della ripresa dopo la pandemia a causa della variante Delta.
A Milano il Ftse Mib cede l’1,1% in area 25.800 punti. In calo anche l’Ibex 35 di Madrid (-1,3%), il Dax di Francoforte (-1,2%), il Cac 40 di Parigi (-1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,8%).
L’azionario globale si mantiene in prossimità dei massimi assoluti, nonostante i parziali timori legati a un rallentamento del recupero dell’economia e alla prospettiva di una riduzione degli stimoli monetari da parte delle banche centrali.
Il focus dei mercati è rivolto in particolare al meeting della Bce che si terrà domani e alla successiva conferenza stampa del presidente Christine Lagarde, che potrebbe fornire indicazioni su un eventuale tapering.
Alla luce del miglioramento dello scenario della zona euro e del rialzo dell’inflazione, diversi operatori si attendono che Francoforte annunci l’avvio di una limatura del piano pandemico di acquisti asset.
Atteso inoltre un rialzo delle stime 2021 per il Pil, intanto salito del 2,3% nel secondo trimestre, e per l’inflazione.
Intanto sul Forex il biglietto verde si rafforza leggermente nei confronti delle altre valute, in una giornata priva di appuntamenti macroeconomici particolarmente significativi. Il cambio euro/dollaro è stabile a 1,184 mentre il dollaro/yen sale a 110,4.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,6%) a 72,1 dollari e il Wti (+0,8%) a 68,9 dollari, in attesa del report Api in uscita questa sera e dei dati settimanali Eia in agenda domani sulle scorte Usa.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,76%.
Tornando a Piazza Affari, in rosso in avvio Stellantis (-2,7%), dopo che nella notte Dongfeng Motor ha annunciato la cessione dell’1,15% nel gruppo per circa 600 milioni di euro, mantenendo una partecipazione del 4,5%.
In calo anche Enel (-1,9%), Cnh (-1,5%), Buzzi Unicem (-1,3%), Leonardo (-1,3%) e Tenaris (-1,1%). In ribasso Exor (-1,3%) dopo aver presentato ieri i risultati semestrali.
Fonte MarketInsight



