Partenza positiva per le borse europee, che tentano di recuperare terreno dopo il nuovo sell-off di ieri scaturito dai timori di recessione in scia alla stretta delle banche centrali per contrastare l’inflazione.
A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,4% in area 21.000 punti. In rialzo anche il Dax di Francoforte (+1,6%), il Cac 40 di Parigi (+1,6%), il Ftse 100 di Londra (+1,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,2%).
Le preoccupazioni per un rallentamento dell’economia globale non hanno risparmiato nemmeno le quotazioni del greggio, appesantite come tutte le commodity anche dalla forza del dollaro. Dopo il tonfo di ieri, il Brent (+1,8%) rimbalza a 104,6 dollari e il Wti (+1,5%) a 101 dollari.
Sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene sui minimi da vent’anni a 1,027 mentre il dollaro/yen arretra a 135,4. Stabile la sterlina a 1,195 sul dollaro, dopo le perdite innescate dai tumulti politici con le dimissioni di due ministri del governo inglese.
Anche la notizia di una possibile riduzione, che potrebbe essere annunciata già questa settimana, delle tariffe Usa sulle importazioni cinesi introdotte nell’era Trump non è riuscita a risollevare il sentiment dei mercati.
L’attenzione oggi sarà rivolta inoltre sulla diffusione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, che dovrebbero confermare l’impegno dell’istituto di Washington nel riportare sotto controllo le pressioni sui prezzi.
Alcuni operatori cominciano però a ipotizzare che l’attuale atteggiamento hawkish della banca centrale americana potrebbe lasciare spazio a dei tagli dei tassi di interesse a partire da metà del 2023.
Intanto in Cina, Shanghai ha avviato test di massa per il Covid in nove distretti dopo aver rilevato nuovi casi negli ultimi giorni, alimentando le preoccupazioni che la città possa nuovamente trovarsi in lockdown.
Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede i dati sulle vendite al dettaglio a maggio nell’Eurozona, mentre nel pomeriggio in Usa usciranno gli indici Pmi servizi e composito e l’Ism non manifatturiero di giugno.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 190 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,16%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Tim (+2,2%) nel giorno della riunione del Cda su riorganizzazione e rete unica. In rialzo anche Cnh (+3%), Stellantis (+2,3%), Pirelli (+2,2%), Stm (+2,1%) e Intesa Sanpaolo (+2%).
Fonte MarketInsight




