Partenza sotto la parità per le borse europee, in un contesto in cui permangono le preoccupazioni su quanto rapidamente le banche centrali dovranno restringere la politica monetaria per raffreddare l’inflazione senza fare deragliare la crescita economica.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 24.720 punti. In ribasso anche il Dax di Francoforte (-0,5%), il Cac 40 di Parigi (-0,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%), mentre avanza il Ftse 100 di londra (+0,2%).
L’azionario globale è sulla strada per chiudere il mese in lieve rialzo, mentre gli operatori si interrogano se il sell-off che ha colpito i mercati negli ultimi mesi abbia raggiunto il livello più basso e con la volatilità che resta elevata.
I timori che l’aumento del costo del denaro induca una recessione, il persistere delle pressioni sui prezzi, la guerra in Ucraina e l’incertezza su come la Cina ravviverà un’economia colpita dai nuovi lockdown continuano ad appesantire il sentiment.
Il presidente Usa Joe Biden terrà oggi un raro incontro nello Studio Ovale con il chairman della Federal Reserve, Jerome Powell, in un quadro che vede l’inflazione più alta degli ultimi decenni e in attesa del Job Report di aprile in uscita venerdì.
Sul fronte macro, focus in particolare sulla lettura preliminare dell’inflazione dell’Eurozona a maggio, in vista del meeting della Bce di giugno che dovrebbe annunciare la conclusione del programma di acquisto asset e confermare un primo rialzo dei tassi a luglio.
Intanto sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,073 e il dollaro/yen che risale in area 128.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,8%) a 119,7 dollari e il Wti (+1,5%) a 119 dollari, dopo che l’Unione europea ha raggiunto un accordo su un parziale embargo del petrolio russo su due terzi delle importazioni da Mosca, con una percentuale che salirà al 90% tra sei mesi.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 194 punti base, con il rendimento del decennale italiano tornato sopra la soglia del 3%.
Tornando a Piazza Affari, bene i petroliferi Eni (+1,1%), Saipem (+1,1%) e Tenaris (+0,9%), mentre arretrano Ferrari (-2%), Stm (-1,2%), Hera (-0,9%) e Diasorin (-0,9%).
Fonte MarketInsight




