Apertura positiva per le borse europee, con gli operatori che continuano a monitorare l’evoluzione della crisi in Ucraina e in attesa della riunione della Federal Reserve in programma questa settimana.
A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,5% in area 23.400 punti. In rialzo anche il Dax di Francoforte (+2%), l’Ibex 35 di Madrid (+1,1%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%).
L’appiattimento della curva dei Treasury e il calo di circa il 12% dell’azionario globale quest’anno segnalano le preoccupazioni sul rischio che il ritiro degli stimoli monetari e i più alti costi delle commodity possano frenare il recupero dell’economia.
Il focus dei mercati è rivolto in particolare al meeting della Fed di mercoledì che, secondo le attese, dovrebbe iniziare un ciclo di rialzi dei tassi di interesse con una stretta di 25 punti base, mentre i mercati scontano un intervento in tutte le prossime riunioni dell’anno.
Le pressioni sui prezzi erano elevate già prima dello scoppio del conflitto in Ucraina, che ha innescato un’ulteriore impennata dei costi delle commodity alimentando i timori che gli Usa necessitino di un’azione ancora più aggressiva per combattere l’inflazione.
Sul fronte geopolitico, secondo fonti della Casa Bianca la Russia avrebbe chiesto alla Cina attrezzature militari per sostenere l’invasione in Ucraina, mentre funzionari di Washington e Pechino si incontreranno oggi per discutere della crisi.
Intanto, i missili russi hanno colpito una struttura di addestramento militare vicino alla Polonia, sollevando nuove preoccupazioni che il conflitto possa estendersi oltre i confini ucraini.
Sul Forex la moneta unica recupera terreno nei confronti del biglietto verde con il cambio euro/dollaro risalito a 1,094, mentre il dollaro/yen avanza a 117,7.
Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio dopo aver chiuso la scorsa settimana in perdita, con il Brent (-3,5%) a 108,7 dollari e il Wti (-3,7%) a 105,3 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 158 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,88%.
Tornando a Piazza Affari, in luce in avvio Telecom Italia (+8%), dopo che ieri il Cda ha aperto al dialogo con Kkr per verificare quanto sia “attraente e concreta” una possibile offerta di acquisto da parte del fondo americano.
Ancora il rialzo Leonardo (+3,7%) dopo il rally di venerdì in scia alla diffusione dei risultati 2021, con gli acquisti che premiano anche Cnh (+3,2%), Banca Generali (+2,7%), Unipol (+2,8%) e Bper (+2,5%), mentre arretrano i petroliferi Tenaris (-0,9%), Eni (-0,6%) e Saipem (-0,4%).
Fonte MarketInsight



