Partenza positiva per le borse europee, in un contesto che vede l’azionario globale faticare a proseguire il rimbalzo dopo essere scivolato in un bear market tra il persistere dei timori legati all’elevata inflazione e al rallentamento della crescita economica.
A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,8% in area 22.100 punti. In rialzo anche il Cac 40 di Parigi (+1%), il Ftse 100 di Londra (+0,9%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,7%) e il Dax di Francoforte (+0,5%).
I tentativi di rally degli asset rischiosi si sono dimostrati piuttosto effimeri quest’anno, in uno scenario in cui l’aumento del costo del denaro per combattere le pressioni sui prezzi minaccia di rallentare l’economia.
Il prossimo test per i mercati potrebbe essere l’inizio della nuova stagione delle trimestrali, con una possibile revisione degli utili che rappresenta un rischio in vista dell’attesa frenata della crescita Usa il prossimo anno.
Dall’altra parte si guarda all’uscita della Cina dai lockdown per il Covid, con la People’s Bank of China che si è impegnata a sostenere l’economia del paese segnalando che gli stimoli si concentreranno sull’aumento del credito piuttosto che sull’abbassamento dei tassi di interesse.
Intanto, S&P ha tagliato le previsioni sull’Eurozona portandole al 2,6% quest’anno e all’1,9% per il prossimo (rispetto al 2,7% e 2,2% delle stime provvisorie di maggio), mentre l’inflazione è attesa al 7% quest’anno e al 3,4% nel 2023 (da 6,4% e 3%).
Focus, inoltre, sul G7 con al centro delle discussioni la guerra in Ucraina e le misure per limitare le entrate di Mosca derivanti dall’incremento dei costi dell’energia attraverso un tetto al prezzo del petrolio russo.
Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro che si mantiene poco sotto quota 1,06 e il dollaro/yen in area 135,5.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,7%) a 112,8 dollari e il Wti (+1,7%) a 111,4 dollari, mentre i problemi politici potrebbero limitare la produzione in Ecuador e Libia.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 193 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,51%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Eni (+1,9%), Moncler (+1,5%), Tenaris (+1,5%), Stm (+1,3%), Unipol (+1,2%), Cnh (+1,2%) e Nexi (+1,1%).
Fonte MarketInsight



