Apertura positiva per le borse europee in scia alla buona intonazione dei futures di Wall Street e dei mercati asiatici. A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,2% in area 21.150 punti. In rialzo anche l’Ibex 35 di Madrid (+2,4%), il Cac 40 di Parigi (+1,1%), il Dax di Francoforte (+0,7%) e il Ftse 100 di Londra (+0,7%).
L’azionario globale è tornato sui livelli pre-pandemia dopo che l’ottimismo su un vaccino a spinto una rotazione settoriale verso settori ciclici, allontanando gli acquisti dai titoli più difensivi, nonostante persistano i timori su una sostenibile ripresa dell’economia data la nuova ondata del virus.
A sostenere il sentiment dei mercati contribuisce la firma del trattato di libero scambio sottoscritto dalle 15 più importanti economie dell’Asia, un accordo commerciale volto a ridurre i dazi.
Continua però a preoccupare la diffusione del virus sia in Europa che negli Stati Uniti. In particolare, gli Usa hanno raggiunto il record di ricoveri e superato quota 11 milioni di casi. Un consigliere del neo eletto presidente Usa Joe Biden si è comunque opposto a un lockdown generale del paese.
Secondo il ministro dell’economia tedesco, invece, la Germania dovrà vivere con ”considerevoli restrizioni” contro la diffusione dei contagi per almeno quattro o cinque mesi.
Sul fronte macro, la stima preliminare del Pil giapponese del terzo trimestre ha evidenziato un +5% a livello congiunturale, superando le attese (+4,4%), mentre la rilevazione finale del secondo trimestre è stata rivista da -7,9% a -8,2%. Si tratta della prima crescita negli ultimi quattro trimestri.
Su base annualizzata, il rimbalzo del Pil è stato pari al 21,4%, anche in questo caso meglio delle stime degli analisti (+18,9%) dopo il crollo (-28,8%, rivisto da -28,1%) dei tre mesi precedenti.
La produzione industriale cinese, invece, a ottobre ha segnato un incremento del 6,9% su base annua, in linea alle attese e alla rilevazione precedente. Da inizio anno la produzione industriale è aumentata dell’1,8% su base annua, confermando le attese degli analisti, in accelerazione rispetto al +1,2% di settembre.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, in una giornata povera di appuntamenti macro significativi. Il cambio euro/dollaro sale a 1,186, mentre il dollaro/yen arretra a 104,4.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+2%) a 43,7 dollari e il Wti (+2,4%) a 41,2 dollari, mentre è in agenda la riunione del Comitato Tecnico dell’Opec.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 120 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,64%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio in particolare Tenaris (+3,4%), Leonardo (+3,5%), Nei (+3,2%), Unicrdit (+2,8%) e Poste Italiane (+2,7%)
Fonte MarketInsight



