Apertura positiva per le borse europee, con l’attenzione degli operatori sempre rivolta all’escalation della pandemia e in una giornata che si preannuncia ricca dal punto di vista dei dati macroeconomici.
A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,7% in area 22.350 punti. In rialzo anche l’Ibex 35 di Madrid (+1%), il Ftse 100 di Londra (+0,8%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%) e il Dax di Francoforte (+0,3%).
Il focus dei mercati resta sul voto in Georgia, in un testa a testa che deciderà chi prenderà il controllo del Senato Usa, con una vittoria dei Democratici che assicurerebbe la maggioranza in entrambi i rami del Congresso.
Secondo gli analisti, questo potrebbe voler dire un incremento delle tasse per finanziarie maggiori stimoli fiscali, mentre, al contrario, una vittoria repubblicana significherebbe che il partito avrebbe numeri sufficienti per ostacolare l’agenda del neo presidente Joe Biden.
Intanto, crescono i timori per le tensioni tra Washington e Pechino, dopo che il presidente americano uscente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta le transazioni con otto gruppi cinesi di pagamenti digitali tra cui Alipay, parte di Ant Group.
In precedenza, il New York Stock Exchange aveva deciso di riconsiderare lo stop al delisting delle tre maggiori società di telecomunicazioni cinesi, dopo che il Segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, si era opposto all’annuncio di una tregua.
Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede la lettura finale di dicembre degli indici Pmi servizi e composito di Italia, Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti.
In Europa verrà diffusa anche la stima preliminare di dicembre dell’inflazione tedesca, mentre nel pomeriggio in Usa usciranno i dati Adp sull’occupazione americana nel settore privato lo scorso mese.
Sul Forex il biglietto verde continua a indebolirsi nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro salito a 1,234 e il dollaro/yen 102,8. In rialzo la sterlina a 1,366 sul dollaro.
Tra le materie prime il future sul Brent (+0,3%) viaggia a 53,7 dollari e quello sul Wti (-0,1%) si mantiene sui massimi da febbraio 2020 in area 50 dollari, dopo il compromesso trovato dall’Opec+ che ha confermato gli attuali livelli di produzione anche a febbraio.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,6%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Buzzi Unicem (+4,8%), Saipem (+3,7%), Unicredit (+2%) e Pirelli (+2%), mentre arretrano Diasorin (-1,5%), Amplifon (-0,9%) e Nexi (-0,9%).
Fonte MarketInsight




