Apertura poco sotto la parità per le borse europee, con gli investitori che continuano a valutare il rischio di un rallentamento della ripresa dell’economia e l’impatto dell’elevata inflazione.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,1% in area 26.000 punti. In lieve ribasso anche l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%), il Dax di Francoforte (-0,1%), il Cac 40 di Parigi (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,1%).
I dati di ieri hanno evidenziato una crescita inferiore alle attese dell’inflazione Usa ad agosto, rimanendo comunque su livelli elevati e lasciando aperto il dibattitto sulla natura transitoria dell’aumento dei prezzi.
Se da una parte i numeri di ieri possono essere letti come una minor pressione sulla Federal Reserve per iniziare a ridurre i propri stimoli di emergenza, dall’altra gli operatori restano all’erta su numerosi elementi di incertezza.
Tra questi, preoccupa in particolare la minaccia che la variante Delta del Covid ostacoli il progressivo ritorno alla normalità, portando all’introduzione di nuove restrizioni, a cui si aggiunge la nuova stretta regolatoria di Pechino sull’industria privata.
Sul fronte macro, i dati cinesi hanno evidenziato una netta frenata della crescita delle vendite retail, con le misure anti Covid che hanno colpito la spesa per consumi e viaggi durante il picco della stagione delle vacanze estive.
Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, in attesa dei dati sulla produzione industriale di Eurozona e Stati Uniti. Il cambio euro/dollaro viaggia poco sopra quota 1,18 e il dollaro/yen in area 109,5.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,9%) a 74,3 dollari e il Wti (+1%) a 71,1 dollari, dopo che il report settimanale Api ha evidenziato un’ulteriore diminuzione delle scorte Usa.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 100 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,66%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Stellantis (+1,2%), mentre arretrano A2A (-1%), Cnh (-0,8%), Enel (-0,8%), Banco Bpm (-0,7%) e Banca Generali (-0,6%).
Fonte MarketInsight




