Prosegue in ribasso la seduta delle borse europee mentre a Wall Street hanno aperto in forte calo soprattutto i tecnologici con il Nasdaq a -2,8%, lo S&P500 a -1,3% e il Dow Jones a -0,8%.
A Piazza Affari il Ftse Mib arretra dell’1,3% in area 22.720 punti, sottotono come il Dax di Francoforte (-1,4%). Ribassi più contenuti per il Ftse 100 di Londra (-0,4%) e il Cac 40 di Parigi (-0,3%), in controtendenza l’Ibex 35 di Madrid (+1,2%).
Gli investitori continuano a monitorare la risalita dei rendimenti obbligazionari e delle materie prime e a interrogarsi sulle valutazioni dell’azionario, in particolare dei titoli tech che hanno trainato la rimonta dopo il crollo innescato dalla pandemia.
Da un lato si teme che l’equity abbia già in gran parte scontato le prospettive di recupero legate alle vaccinazioni e ai nuovi stimoli fiscali negli Usa, dall’altro si teme che le banche centrali possano cominciare a riconsiderare i programmi di emergenza attuati per fronteggiare la crisi sanitaria, riducendo il sostegno ai mercati.
Gli operatori attendono rassicurazioni da Jerome Powell, chiamato oggi a testimoniare davanti alla Commissione banche del Senato Usa per la consueta audizione semestrale, mentre domani parlerà al Financial Services panel della Camera. In particolare, si prevede che il presidente della Fed smorzi i timori legati ad una risalita dell’inflazione, garantendo che l’istituto non si affretterà ad alzare i tassi nonostante la pressione sui prezzi derivante dal piano di aiuti da 1.900 miliardi di dollari dell’amministrazione Biden.
Dall’agenda macroeconomica è in arrivo il dato di febbraio sulla fiducia dei consumatori statunitensi, mentre nell’eurozona l’inflazione si conferma allo 0,9% a gennaio. In Italia, a dicembre, gli ordinativi industriali sono cresciuti del 7% su base annua mentre il fatturato è sceso dello 0,5%.
Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,214 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale leggermente a 105,2.
Tra le materie prime invertono la rotta le quotazioni del greggio con il Brent (-0,4%) a 64,1 dollari e il Wti (-0,6%) a 61,3 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia nuovamente a 96 punti base con il rendimento del decennale italiano in rialzo allo 0,66%. Nell’asta odierna di Ctz sono stati assegnati titoli per 2,5 miliardi, con rendimento in calo di 3 centesimi a -0,308 per cento.
Tornando a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate gli acquisti premiano ancora Atlantia (+3,4%) in attesa dell’offerta del consorzio di Cdp e Unicredit (+2,1%). In calo invece Amplifon (-5,5%), Stm (-4,6%) in scia all’intonazione negativa dei tecnologici e Diasorin (-4,2%).
Fonte MarketInsight




