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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Ancora acquisti nel Vecchio Continente e a Milano (+1,2%)

I listini europei proseguono in rialzo e Wall Street apre positiva, nell’ultima seduta di una settimana volatile. Il Ftse Mib di Milano viaggia in progresso dell’1,2% in area 24.350 punti, ben intonato come il Ftse 100 di Londra (+1,7%), il Dax di Francoforte (+1,5%), l’Ibex 35 di Madrid (+1,5%) e il Cac 40 di Parigi (+1,1%), mentre a Wall Street avanzano Dow Jones (+0,6%) e S&P500 (+0,7%) e Nasdaq (+1%). Il tutto nel giorno in cui scadono le opzioni sull’equity e sugli Etf, con possibili conseguenti oscillazioni di mercato.

A sostenere il sentiment contribuisce la decisione della banca centrale cinese di tagliare i tassi sui prestiti a cinque anni per supportare l’economia del Paese. Mossa che ha restituito un po’ di ottimismo ai mercati, prossimi comunque al settimo ribasso consecutivo settimanale a livello globale.

La volatilità resta elevata, a causa dei timori di stagflazione alimentati dai lockdown cinesi, dal conflitto in Ucraina e dalla prospettiva di una politica monetaria meno accomodante, in un contesto di persistenti pressioni sui prezzi e di problemi nella supply chain.

In Europa si cerca di capire quando possa verificarsi il primo rialzo dei tassi da parte della Bce, in ogni caso dopo la fine degli acquisti netti di asset. A tal proposito, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha dichiarato che un incremento del costo del denaro è possibile già a partire dall’estate, seppur in maniera graduale e tenendo conto delle incertezze.

Nulla di fatto dal G7 finanziario sui provvedimenti contro il petrolio russo, mentre verranno mobilitati 19,8 miliardi di dollari nel 2022 per supportare l’Ucraina. Il ministro tedesco Lindner ha chiesto misure risolute per fermare l’inflazione e rafforzare la crescita. Negli Usa, il Senato ha approvato un pacchetto di aiuti per Kiev da oltre 40 miliardi di dollari, inviando il disegno di legge al presidente Joe Biden per la sua firma.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati di aprile sui prezzi alla produzione in Germania, in rialzo del 2,8% mensile e del 33,5% annuo, oltre le attese (+1,4% e +31,5%) e quelli sulla fiducia dei consumatori europei.

Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,056 mentre il cambio tra biglietto verde e yen resta poco sopra quota 128. Tra le materie prime scambiano in frazionale rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,4%) a 112,5 dollari e il Wti (+0,4%) a 110,3 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia di 8 bp a 203 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,99%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende maggiormente capitalizzate spicca Nexi (+5,3%) seguita da Enel (+3,9%) e Recordati (+3,2%). Deboli invece Saipem (-3%), Cnh (-2,8%) e Moncler (-1,4%).

Fonte MarketInsight

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