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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Acquisti nel Vecchio Continente e a Piazza Affari

Le borse europee proseguono in rialzo e Wall Street riapre positiva dopo la sosta di ieri per festività.

A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,0% in area 25.410 punti, in prossimità dei massimi pre pandemia e sui livelli del 2008. Tonici anche il Dax di Francoforte (+1,2%), il Cac 40 di Parigi (+1%), il Ftse 100 di Londra (+0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,7%). Oltreoceano, avanzano Dow Jones (+0,4%), S&P 500 (+0,3%) e Nasdaq (+0,3%).

L’ottimismo per il recupero dell’economia dalla crisi pandemica e l’ampia liquidità garantita dalle banche centrali continuano a sostenere il sentiment sui mercati, nonostante i persistenti timori connessi a un aumento delle pressioni inflazionistiche. Preoccupazioni alimentate anche dall’incremento dei prezzi delle materie prime.

I dati macroeconomici odierni hanno evidenziato un miglioramento dell’attività manifatturiera dell’Eurozona e un’accelerazione dell’inflazione al 2% annuo, mentre in Italia il Pil nel periodo gennaio-marzo ha fatto segnare un lieve incremento su base trimestrale (+0,1%), meglio delle previsioni.

In crescita anche il Pmi manifatturiero statunitense, ma nei prossimi giorni l’attenzione si sposterà soprattutto sul Job Report di maggio, che fornirà ulteriori indicazioni sul ritmo del rimbalzo della crescita a stelle e strisce.

In giornata, riflettori puntati sulla riunione dell’Opec+ che dovrebbe mantenere la politica di una riduzione progressiva dei tagli alla produzione, dopo che il Comitato tecnico ha confermato le previsioni di crescita della domanda di petrolio. Indicazioni positive per le quotazioni del greggio, in rialzo con il Brent (+2,7%) a 71,2 dollari e il Wti (+3,6%) a 68,7 dollari.

Sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,223 e il dollaro/yen resta in area 109,6.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,9%.

Tornando a Piazza Affari, salgono le quotazioni dei petroliferi, con Saipem a +4,7%, Tenaris a +3,7% ed Eni a +2,5%. Denaro anche su CNH (+2,1%) mentre scivolano in coda al Ftse Mib Diasorin (-1,3%) e Amplifon (-1,3%).

Fonte MarketInsight

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