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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Accentuano i ribassi, Milano a -1%

Borse europee deboli, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street, in un clima condizionato dalle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina e dai persistenti timori per un rallentamento dell’economia.

A Milano il Ftse Mib cede l’1% in area 22.220 punti, in calo come il Dax di Francoforte (-0,8%), il Cac 40 di Parigi (-0,6%), il Ftse 100 di Londra (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%). Ribassi tra lo 0,5% e lo 0,8% per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, in attesa di capire se Nancy Pelosi sbarcherà a Taiwan.

La speaker della Camera statunitense sarebbe il politico americano di grado più alto a recarsi a Taipei negli ultimi 25 anni. Una visita non gradita alla Cina, che considera l’isola come un suo territorio e ha promesso una risposta militare non meglio precisata a quella che ritiene una provocazione.

L’inasprirsi dei rapporti tra Washington e Pechino sta esacerbando ulteriormente le tensioni geopolitiche che penalizzano i mercati dall’inizio del conflitto tra Russia e Cina.

Gli operatori, inoltre, continuano a monitorare eventuali messaggi restrittivi provenienti dalla Federal Reserve, dopo che alcuni esponenti della banca centrale americana hanno ribadito la necessità di alzare i tassi di interesse per contrastare l’elevata inflazione.

In precedenza, il sentiment ha beneficiato delle prospettive di una politica non troppo aggressiva da parte dell’istituto di Washington a causa del rischio di recessione. Qualsiasi cambiamento nella percezione degli investitori potrebbe quindi alimentare la volatilità sui mercati.

Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,024 mentre il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 130,8, con la moneta nipponica sostenuta dal clima di incertezza. Fra le materie prime, arretrano ancora le quotazioni del greggio con il Brent (-0,9%) a 99,1 dollari e il Wti (-0,7%) a 93,1 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta a 224 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,95%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big gli acquisti premiano Iveco (+1,3%) e Telecom Italia (+1,3%) mentre arretrano Saipem (-3,5%), Diasorin (-3%) e Amplifon (-2,8%).

Fonte MarketInsight

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