Nell’ultima seduta il Ftse Italia Beni Immobili ha guadagnato lo 0,5%, sottoperformando il corrispondente indice settoriale europeo (+1,1%) e il principale indice di Milano (+1,2%).
Resta in primo piano la vicenda dei piccoli trader intenti a scommettere su alcuni asset contro i grandi fondi. Nel loro mirino sono finite ora le materie prime e in particolare l’argento, volato sopra quota 30 dollari l’oncia per la prima volta dal 2013. Diversi analisti ritengono comunque che la recente esplosione speculativa dei retail non farà deragliare il bull market, sottolineando che un’impennata della volatilità ha spesso accompagnato un peggioramento dell’outlook della crescita, insieme a segnali di valutazioni troppo elevate.
Performance in frazionale rialzo per Covivio e Igd che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,9% e lo 0,6%.
Risanamento (+3,3%), in vetta alle Small Cap e al settore, ha reso noto che a fine dicembre 2020 l’indebitamento finanziario netto si era attestato a 472,7 milioni con un lieve aumento rispetto i 469,9 milioni del mese precedente.
Fonte MarketInsight





