Nel terzo trimestre 2020 il gruppo Enel ha registrato ricavi pari a 14,7 miliardi, in calo del 20,1% rispetto a 18,4 miliardi del pari periodo del 2019.
A livello di risultati operativi, l’Ebitda si attesta a 4,1 miliardi, inferiore solo del 5,6% grazie al contenimento dei costi operativi (-24,5% a 10,6 miliardi).
Al netto delle partite straordinarie registrate nei periodi di confronto, l’Ebitda ordinario ammonta a 4,4 miliardi, in calo del 3,4%. Migliora il relativo margine dal 24,5% al 29,7%.
L’Ebit torna in positivo a 2,4 miliardi, dopo essere stati contabilizzati ammortamenti e svalutazioni in contrazione del 69,4% a 1,6 miliardi.
Il conto economico si chiude con un utile netto pari a 974 milioni, a fronte del deficit di 1,4 miliardi registrato nel terzo trimestre dell’esercizio precedente.
Al netto delle poste straordinarie registrate nei periodi di confronto, l’utile netto ordinario ammonta a 1,2 miliardi in crescita double digit del 16,7% rispetto al periodo di confronto. Migliora il relativo margine dal 5,5% al 8,1%.
Al 30 settembre 2020 l’indebitamento finanziario netto era pari a 48.95 miliardi, in calo di 1,5 miliardi rispetto a 50,4 miliardi di fine giugno 2020. 
Infine, gli investimenti del terzo trimestre 2020 sono sostanzialmente stabili a 2,4 miliardi (+0,2% a/a). Le risorse si sono concentrate in particolare su Infrastrutture e Reti (+11,6% a 1 miliardi) e sui progetti rinnovabili di Enel Green Power (-2,4% a 1,1 miliardi).
Fonte MarketInsight



