Al suo fianco un Consiglio di delegazione composto dalle Vice delegate Laura Bucci, Laura Carrera, Paola Rastelli e Angela Zinnai
FIRENZE. L’assemblea riunita a Firenze il 22 gennaio ha eletto il nuovo board delle Donne del Vino toscane per il prossimo triennio confermando alla guida Donatella Cinelli Colombini. Al suo fianco un Consiglio di delegazione composto dalle Vice delegate Laura Bucci, Laura Carrera, Paola Rastelli e Angela Zinnai oltre alle due toscane del board nazionale la grafica Federica Cecchi e la giornalista Marzia Morganti. Completa il gruppo la produttrice Maria Giulia Frova ex delegata della Toscana.
CHI SONO LE DONNE DEL VINO TOSCANE
La Delegazione Toscana delle Donne del Vino comprende circa 130 socie cioè circa il 10% dell’intera compagine nazionale. È la più grande e attiva in Italia. Ha quasi raddoppiato il suo organico negli ultimi 3 anni durante il primo mandato di Donatella Cinelli Colombini. È anche la delegazione che meglio rispecchia il poliedrico mondo delle professioniste femminili del vino. Infatti oltre a produttrici, ristoratrici, sommelier, giornaliste, esperte e enotecarie che fanno parte delle Donne del Vino fino dal momento dell’atto costitutivo, in Toscana troviamo la grafica che disegna etichette e packaging, l’immobiliarista specializzata nella compravendita di cantine con vigneto, l’avvocatessa esperta in diritto vitivinicolo, chi si occupa di comunicazione digitale o di wine hospitality, oppure fa analisi di laboratorio sui vini e creme di bellezza partendo dall’uva.
COSA FANNO LE DONNE DEL VINO TOSCANE
Dopo anni di intensissima attività le Donne del Vino della Toscana si preparano a un 2026 con dieci appuntamenti già in calendario all’insegna dell’arricchimento personale delle socie: la visita didattica a 3 territori del vino, le lezioni sul vino agli studenti di una Scuola alberghiera, tre degustazioni di cui una a Firenze, una per la Festa della Donna con AIS Toscana in occasione di Eccellenza di Toscana e una a Torino in collaborazione con le colleghe piemontesi, 2 esperienze a carattere più culturale e un incontro sulla certificazione di genere.
Un dinamismo che unito al piacere di stare insieme, fa delle Donne del Vino toscane un esempio di leadership positiva. Un gruppo i cui membri si aiutano reciprocamente, diffondono all’esterno la cultura del vino e uniscono le forze per azioni di charity in favore di donne meno fortunate.
“Lo scorso anno abbiamo fatto due corsi straordinari: sul credito alla Banca d’Italia di Firenze e sull’intelligenza artificiale con la guida di Darya Majidi una delle 4 voci italiane tra le 200 scelte da Linkedin a livello mondiale. Abbiamo messo le basi per la definizione di un nuovo vino bianco della Toscana Interna… Non sarà facile volare sempre così alto ma ci proveremo per fare delle Donne del Vino un elemento forte, propositivo e consapevole all’interno dell’enologia toscana” ha detto Donatella Cinelli Colombini ringraziando per la fiducia le socie della sua regione che l’hanno eletta per acclamazione.
CHI E’ DONATELLA CINELLI COLOMBINI
Produttrice di vino a Montalcino dove possiede il Casato Prime Donne e alla Fattoria del Colle di Trequanda, in cui c’è anche un centro agrituristico con ristorante, scuola di cucina e 3 piscine. Le sue due cantine sono le prime in Italia con un organico di sole donne e adesso le sue aziende hanno anche la certificazione di genere. Esporta i suoi vini in 44 Paesi esteri e ha dieci etichette con rating superiori ai 90/100 sulla stampa internazionale.
Intraprendente e visionaria ha creato, nel 1993 la giornata Cantine aperte dando vita al turismo del vino in Italia. Per 10 anni è stata Assessore al Turismo del Comune di Siena e in quella veste ha ideato e diffuso il Trekking urbano facendone un modello di turismo sostenibile.
Molto attiva nell’insegnamento e nello studio del turismo del vino e del ruolo delle donne nel mondo enologico ha presieduto le due associazioni italiane più importanti: il Movimento Turismo del vino e le Donne del Vino.





