SIENA. La vicenda del salario percepito indebitamente da parte dei dipendenti comunali si fa spinosa. È notizia di oggi che sono pronte 1059 lettere contro la messa in mora dei dipendenti da parte dell’amministrazione comunale. A commentare la notizia è il Segretario provinciale della Lega Nord Riccardo Galligani: «È cosa nota che la Lega Nord è contro gli sprechi di denaro pubblico e siamo ben consapevoli, anche perché lo diciamo da tempi non sospetti, che il taglio della spesa pubblica corrente inefficiente è l’unico viatico possibile per ridurre il debito pubblico e che non ci possiamo minimamente permettere più alcun deficit di bilancio. Ma gli ignari dipendenti, ai quali la busta paga la fa qualcun altro, cosa ne potevano sapere se parte del loro stipendio era legittimo o meno? Se anche fosse necessario recuperare tali somme, credo fermamente che le modalità con cui attualmente sono state richieste siano inconcepibili, soprattutto se si vanno a richiedere solo a chi le ha ignaramente percepite e non chi aveva la responsabilità di erogarle. Se vogliamo che questo Paese cambi, che diventi più efficiente, che diventi migliore, si deve assolutamente abbandonare il principio dello “scaricabarile” e riaffermare quello della responsabilità. Pertanto, se c’è stato un danno, a pagarlo dovrebbe essere chi aveva la responsabilità di controllare e non lo ha fatto, chi aveva la responsabilità di applicare una legge e non lo ha fatto. Troppo facile andare sempre a cercare i colpevoli tra chi non ha colpe.»
A prendere posizione è anche il Segretario comunale Francesco Giusti: «Sarebbe stato meglio se l’amministrazione avesse trovato altre soluzioni per gestire il problema. Su questa vicenda il Sindaco Valentini ha dimostrato una gestione poco trasparente e poco chiara. Noi ribadiamo anche oggi che il Sindaco Valentini, anche con la gestione di questa vicenda, abbia ampiamente dimostrato le sue inadeguatezza nel gestire la drammatica situazione della città e quella finanziaria del Comune. Viste le enormi difficoltà che il nostro territorio sta attraversando, sarebbe cosa buona e giusta proporre un Patto per la Città che coinvolga tutte le categorie sociali ed economiche di Siena.»