Il candidato della lista Casa Riformista si fa carico dell'ompegno al rilancio
SIENA. “Siena deve tornare ad avere un polo sanitario d’eccellenza riconosciuto in tutta Italia. Il complesso ospedaliero delle Scotte rappresenta una risorsa strategica non solo per la città, ma per l’intera Toscana. È necessario investire con decisione affinché torni ad essere un punto di riferimento per la sanità pubblica del centro Italia.” Lo afferma Fabrizio Valleggi, candidato al Consiglio regionale con la lista Casa Riformista – Eugenio Giani Presidente, che individua nel rilancio delle Scotte uno dei punti centrali del suo impegno per la prossima legislatura.
L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese è da sempre una delle strutture più importanti della regione. Solo nel 2024 ha registrato oltre 17.000 interventi chirurgici, 64.000 accessi al pronto soccorso, 31mila ricoveri e più di 3 milioni di prestazioni ambulatoriali, numeri che testimoniano un ruolo centrale e una capacità operativa di rilievo nazionale. Nonostante questo, secondo Valleggi “serve un deciso potenziamento, per garantire ai cittadini tempi certi, servizi moderni e una sanità all’altezza del nome di Siena”.
Il candidato sottolinea che il futuro delle Scotte passa da tre priorità: strutture, tecnologia e personale. “Occorre completare e accelerare i lavori di ristrutturazione e ammodernamento previsti da un piano da quasi 300 milioni di euro, già in parte finanziato – spiega – rinnovare le apparecchiature diagnostiche e chirurgiche grazie alle risorse del PNRR, investire sul capitale umano con percorsi di formazione, stabilizzazione e attrazione di giovani medici e ricercatori”. Valleggi richiama anche l’importanza di rafforzare il legame con il territorio e con l’Università di Siena, per creare una rete sanitaria integrata e per valorizzare la ricerca come leva di sviluppo e innovazione.
“Le Scotte sono un simbolo della sanità pubblica toscana e devono tornare ad esserlo pienamente – continua Valleggi –. In passato questo ospedale ha rappresentato un’eccellenza assoluta nei trapianti e nelle cure cardiovascolari, e oggi ha tutte le potenzialità per riconquistare quel ruolo. Serve una visione chiara e il coraggio di investire, perché la sanità non può essere solo una questione amministrativa: è una vera politica pubblica al servizio delle persone.”
Valleggi evidenzia inoltre la necessità di una governance più efficace e trasparente, capace di coordinare in modo virtuoso Regione, Asl e Università, e di una comunicazione che valorizzi i risultati raggiunti, migliorando la fiducia dei cittadini. “Il rilancio delle Scotte – conclude – è parte integrante di una visione riformista e moderna della sanità toscana, dove l’efficienza si accompagni alla qualità, e la qualità alla vicinanza ai bisogni reali dei cittadini.”






