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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Toscana: iniziativa formale per il riconoscimento dello Stato di Palestina

La Regione è la prima in Italia a proporre la legge al Parlamento

FIRENZE. Il Consiglio regionale approva la proposta di legge al Parlamento per il riconoscimento dello Stato di Palestina.

Eugenio Giani: “Oggi la Toscana ha scelto di parlare con chiarezza e con il cuore. Il Consiglio regionale ha votato la proposta di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Siamo la prima Regione in Italia a farlo.

È un primo passo, ma è un passo vero, concreto, che nasce dal confronto democratico e che può aprire la strada a un percorso più ampio anche a livello nazionale. Un atto che parla di pace, di diritto internazionale, di diritti umani. Parla del riconoscimento di un popolo e della volontà di costruire un futuro fondato sulla dignità, sulla giustizia e sulla convivenza tra i popoli. La Toscana, ancora una volta, non resta in silenzio. Sceglie di esserci, di prendere posizione, di tenere viva la speranza”.

“Il riconoscimento dello Stato di Palestina rappresenta un passaggio fondamentale per contribuire in modo concreto alla costruzione di una pace duratura in Medio Oriente – afferma Simone Bezzini (PD) -. La Toscana, terra di diritti e di pace, è la prima Regione d’Italia ad assumere un’iniziativa formale per il riconoscimento dello Stato di Palestina, attraverso una proposta di legge rivolta al Parlamento. Come Gruppo Pd esprimiamo apprezzamento per l’iniziativa del presidente Giani e della Giunta, sostenuta da tutta la maggioranza e approvata dal Consiglio regionale. La proposta rivolta al Parlamento è semplice e allo stesso tempo inequivocabile: chiediamo che l’Italia riconosca lo Stato di Palestina come Stato sovrano e indipendente entro confini che siano conformi alle risoluzioni della Nazioni Unite e al diritto internazionale. Si tratta di una scelta che nasce dalla consapevolezza della gravità delle vicende che attraversano il nostro tempo e dalla necessità di portare avanti un impegno concreto a favore della fine del conflitto, nel solco della soluzione “due popoli, due Stati”. Oggi lo Stato di Palestina è riconosciuto da Paesi che rappresentano circa l’80 per cento della popolazione mondiale e oltre il 70 per cento degli Stati membri delle Nazioni Unite. Continuare a rinviare questo riconoscimento, restare fermi a osservare quanto accade in Palestina e in altre parti del mondo, come sta facendo il Governo guidato da Giorgia Meloni, non è più accettabile. Di fronte a tutto questo, la Toscana sceglie di non rimanere in silenzio e di affermare, con un atto politico chiaro, il valore del diritto internazionale, della pace e della convivenza tra i popoli”.

Due popoli, due Stati: passa l’emendamento di Casa Riformista

Anche Casa Riformista esprime soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della proposta di legge da trasmettere al Parlamento sul riconoscimento dello Stato di Palestina, al termine di un importante lavoro di mediazione e confronto all’interno del Consiglio. Un passaggio che rappresenta anche un contributo, forse piccolo ma significativo, alla pace, allo stop al conflitto e al dolore.
Il via libera è stato reso possibile grazie a un emendamento migliorativo proposto da Casa Riformista e presentato dal presidente della Regione Eugenio Giani.
Si arriva così a una formulazione più equilibrata e solida, sia sul piano politico che giuridico: il miglior risultato possibile, frutto di un lavoro serio, responsabile e orientato alla costruzione di una posizione chiara e credibile.
«Abbiamo contribuito in modo determinante a costruire una proposta più completa e coerente – dichiarano Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale, assieme ai consiglieri Federico Eligi, Stefania Saccardi e Vittorio Salotti –, capace di tenere insieme il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese con il diritto alla sicurezza dello Stato di Israele, nel pieno rispetto del diritto internazionale.
Con coerenza portiamo avanti la nostra linea politica: sì allo Stato di Palestina, sì allo Stato di Israele. Il principio dei due popoli, due Stati rappresenta per noi l’unica prospettiva credibile per costruire una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani».
«Abbiamo accolto con favore l’apertura dell’intera maggioranza alle nostre richieste, perché su temi così delicati è fondamentale ricercare soluzioni condivise, evitando contrapposizioni ideologiche. Il risultato raggiunto oggi dimostra come il dialogo politico possa produrre atti più equilibrati e solidi: è questo il ruolo che intendiamo svolgere in Consiglio».

«Rivendichiamo inoltre con soddisfazione di aver contribuito a creare un clima di unità dell’aula su un tema di grande rilevanza internazionale: un segnale importante che va nella direzione della responsabilità istituzionale. Casa Riformista continuerà a sostenere con convinzione questa prospettiva – concludono – perché crediamo che questa sia l’unica strada credibile per la pace».

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