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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena: quasi 500 milioni di euro andati al gioco

Il gioco rappresenta ad oggi uno dei fenomeni sociali più diffusi e complessi da affrontare. La sua rilevanza non dipende solo ed esclusivamente dalla diffusione tra fasce sempre più giovani della popolazione, ma anche dalla sua capacità di evolversi, di adattarsi e di inserirsi nei comportamenti quotidiani di svago. La sua accessibilità, inoltre, è ulteriormente favorita sia dalla presenza capillare di punti fisici di gioco che dalla crescente espansione delle piattaforme digitali. Basti pensare che la spesa complessiva per il gioco nella Regione Toscana nel 2024, ad esempio, ha raggiunto gli 8,6 miliardi di euro. Il totale dei giocatori, per l’appunto, si divide tra gioco fisico e quello online, con quest’ultimo che registra un predominio netto vista anche la facilità di accesso e i vantaggiosi bonus di benvenuto che le piattaforme di gioco promuovono. I principali portali di gioco secondo oddschecker stanno dunque dichiarando guerra ai punti di gioco fisici, che stanno lentamente sparendo dal panorama cittadino senese e non solo. In questo senso, il confronto tra i dati antecedenti al 2020 e quelli raccolti nel 2024 consente di osservare perfettamente l’evoluzione del fenomeno.

La crescita del gioco digitale rispetto a quello fisico

Nel 2024 la Regione Toscana ha evidenziato una marcata crescita della raccolta complessiva legata al gioco, salita come abbiamo accennato dai 6,6 miliardi di euro registrati nel 2019 agli 8,6 miliardi del 2024. Questo aumento, in linea con l’andamento nazionale, è attribuibile soprattutto all’espansione del gioco online. La spesa media pro capite regionale destinata al gioco ha superato i 2mila euro, pur rimanendo inferiore rispetto alla media nazionale. Nonostante il canale online abbia ormai superato quello fisico in termini di raccolta, in Toscana si registrano ancora 2,4 miliardi di euro giocati attraverso apparecchi da intrattenimento. Inoltre, sono più di 1 milione e 100mila i residenti toscani tra i 18 e gli 84 anni che praticano il gioco almeno una volta all’anno. Tra le modalità di gioco più diffuse figurano i Gratta&Vinci, seguiti poi dal Superenalotto e da Lotto e scommesse sportive. Questo andamento risulta coerente con quanto rilevato dallo studio ESPAD Italia, che segnala un incremento del fenomeno tra i più giovani fino a raggiungere i livelli più elevati mai registrati. In linea con il quadro nazionale, anche in Toscana si registra un aumento significativo della diffusione del gioco tra gli studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

I risvolti sanitari in merito anche al fenomeno del gioco

Dal punto di vista sanitario in merito ai comportamenti patologici legati al fenomeno del gioco, il Comune di Siena ribadisce il proprio impegno continuo nel contrastare la povertà e nel supportare persone e nuclei familiari in situazioni di vulnerabilità. Tutto questo mediante un rilevante investimento di risorse proprie e una pianificazione strutturata dei servizi sociali. Nel bilancio del 2026, le risorse di cassa comunale destinate in modo diretto ai servizi sociali ammontano a 2.969.191 euro. Rapportando questo importo ai 53.588 residenti registrati al 31 dicembre 2025, l’investimento diretto corrisponde a 54,40 euro per abitante. Si tratta, quindi, di fondi comunali destinati al finanziamento di interventi concreti rivolti a famiglie in difficoltà, anziani, minori e persone con disabilità, a cui si aggiungono i contributi erogati alle associazioni del territorio che rafforzano ulteriormente la rete dei servizi, per un valore di circa 600mila euro nell’arco di tre anni. L’ammontare complessivo comprende gli interventi di assistenza sociale gestiti tramite la Società della Salute Senese, le risorse per il bonus nuovi nati, i contributi destinati alle attività estive per i minorenni con particolare attenzione alle situazioni di disabilità, la gestione dei centri diurni per anziani, la copertura totale delle ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti con disabilità e la gestione di una casa a dimensione familiare per minorenni. A ciò si aggiungono i trasferimenti statali e regionali, insieme al cofinanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che permettono di sostenere interventi specifici in ambiti come la prevenzione del disagio, il contrasto alla povertà educativa, la disabilità e la prevenzione delle truffe ai danni degli anziani. 

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