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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena Pirata: “Il futuro della mobilità privata si preannuncia scintillante?”

"Preparate le biciclette: il domani è incredibilmente a pedali"

SIENA. Da Siena Pirata riceviamo e pubblichiamo.

“Il futuro della mobilità privata si preannuncia scintillante. Un po’ come la spia della riserva che lampeggia sul cruscotto mentre sei in fila in tangenziale.

Guardiamo in faccia la realtà: la cara vecchia auto con motore a combustione sta diventando un fardello per pochi intimi. Il costo dei carburanti non ha alcuna intenzione di scendere; al contrario, tra tensioni geopolitiche e transizioni ecologiche guidate col freno a mano tirato, la benzina si avvia a diventare una sostanza da degustare in calice. Non è folle ipotizzare futuri razionamenti, dove al distributore ci si presenterà con la bolla d’accompagnamento o il permesso del parroco per fare venti euro.

E l’elettrico? Una splendida promessa, a patto di non aver fretta. Tra batterie pesanti come pianoforti verticali, colonnine che spuntano con la lentezza dei cantieri della Salerno-Reggio Calabria e prezzi di listino che richiedono la donazione di un organo non vitale, la scossa decisiva stenta ad arrivare.

In Italia, poi, la situazione s’intreccia con la proverbiale stagnazione degli stipendi. Acquistare un’auto nuova oggi richiede l’equivalente del Prodotto Interno Lordo di un piccolo Stato insulare. Se aggiungiamo le rate del finanziamento, il bollo (la tassa sul semplice fatto che il veicolo esista), l’assicurazione e i tagliandi, l’automobile ha smesso di essere un simbolo di libertà per trasformarsi in una seconda rata del mutuo. Un vero e proprio salasso a motore.

Cosa ci riserva dunque il domani? Un futuro nettamente diviso a due velocità:

  • In città: La mobilità si ridurrà a un misto di mezzi pubblici sovraffollati, monopattini acrobatici e micro-car elettriche in condivisione, contese all’ultimo secondo via app come l’ultimo pezzo di focaccia.

  • Nelle aree rurali e di provincia: In assenza di trasporti alternativi, l’auto rimarrà indispensabile. Assisteremo così alla venerazione di vecchie utilitarie a gasolio mantenute in vita con il nastro isolante e la fede, curate da meccanici di paese trasformati in alchimisti dell’usato.

Preparate le biciclette: il domani della mobilità è arrivato, ed è incredibilmente a pedali”.

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