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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena: 90 malati di Sla fuori dal piano sanitario

Mozione del consigliere Lazzeri (Più Toscana) in regione

SIENA. «Con la riorganizzazione del sistema sanitario regionale, l’assessore Marroni rischia di abbandonare i 90 malati di Sla che fanno riferimento al territorio dell’azienda sanitaria senese». È la denuncia del consigliere regionale del gruppo Più Toscana e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, e del leader di Più Siena, Matteo Pacciani, che puntano il dito contro la mancata approvazione da parte del Consiglio Regionale del Piano Sociale Sanitario Intergrato 2012-2015 e delle indicazioni in esso contenute per la formazione degli operatori sanitari all’accoglienza urgente dei malati di Sla.«In pratica – spiegano in coro – la Regione non ha mai dato il via a una formazione specifica che permetta agli operatori del pronto soccorso dell’azienda sanitaria di prendere in carico i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Persone che necessitano di cure d’urgenza particolari rispetto ad altri pazienti». Uno stallo che, per Lazzeri, è solo la punta dell’iceberg di una paralisi sanitaria che in Regione, apre un problema di democrazia.

«L’assenza di questo provvedimento – dice – è legata al mancato licenziamento del Piano Sanitario e Sociale Integrato, uno strumento di indirizzo politico che rappresenta (ai sensi dell’art.18 della Lrt 40/2005) prerogativa essenziale e inderogabile di tutto il Consiglio Regionale per gestire l’organizzazione del sistema sanitario. Un piano che sarebbe dovuto entrare in vigore l’anno scorso, mentre oggi la Toscana fa ancora riferimento al vecchio piano sanitario 2008-2010. Morale della favola? Il consiglio regionale è tagliato fuori dalle decisioni della Giunta che in ambito sanitario opera elusivamente per delibera dell’assessore Marroni. Il quale sta operando una profonda riorganizzazione senza tenere minimamente conto di quanto elaborato dal Consiglio. Senza contare che il piano – commenta – era stato elaborato dopo un lavoro capillare di ascolto e approfondimento svolto dalla commissione “Sanità” (organo che raccoglie gli esponenti di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che opposizione) nei confronti di tutte le associazioni sanitarie del territorio toscano per venire incontro ai loro bisogni specifici.

La formazione degli operatori del pronto soccorso per i malati di Sla era appunto un provvedimento inserito su richiesta dell’Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) per dare maggior tutela ai quasi 90 malati di Sla seguiti nel territorio senese. Per questo motivo – conclude – ho presentato una mozione che impegni il presidente della Giunta e l’assessore Marroni a tenere conto delle richieste avanzate dall’Aisla nei confronti dei malati di Sla, in modo da dare un’adeguata preparazione al servizio di emergenza-urgenza».

(Foto di Corrado De Serio)

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