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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sicurezza e vivibilità: la sfida del Pd per il centro storico

SIENA. Sicurezza e vivibilità, pianificazione urbanistica, tenuta sociale, gestione e conservazione del patrimonio artistico e architettonico coerente con l’ambiente in cui esso è inserito. Sono questi i temi che ieri (18 agosto), alla Festa del Pd in Fortezza, hanno visto confrontarsi Alessandro Orlandini, responsabile Forum vivibilità Unione comunale Pd Siena; Fabio Minuti, assessore all’urbanistica del Comune di Siena e Gabriele Borghini, storico dell’arte e Mangia D’Oro 2010. A coordinare l’iniziativa è stato Giulio Carli, responsabile organizzazione Unione comunale Pd Siena, che ha ricordato i principali elementi emersi dai forum promossi dal partito cittadino: differenziare e rafforzare le funzioni e le attività economiche del centro storico e mantenerne la bellezza e la vitalità; continuare politiche di lungo respiro che favoriscano il rientro di residenti; porre una crescente attenzione alla qualità della vita e alla sicurezza in tutti i quartieri cittadini; impegnarsi per il rifinaziamento della legge speciale per Siena.
Orlandini si è invece soffermato sui comportamenti che non rispettano la città e che preoccupano molti senesi non meno dei reati veri e propri, accrescendo il senso di insicurezza. La soluzione può venire da una continua opera di educazione che spetta, in parte, ai cittadini stessi, da un potenziamento della videosorveglianza, da un aumento del numero, delle dotazioni e della qualificazione dei Vigili urbani, da un costante coordinamento fra le varie forze di polizia. Da qui può discendere anche il contenimento dei crimini predatori, in particolare dei furti in appartamento. Per quanto invece riguarda l’allarme che può derivare da nuove povertà, da immigrazione, da attività commerciali di strada, secondo Orlandini rimane valido un indirizzo politico ormai consolidato nella nostra città: offrire il massimo di accoglienza, ma nel quadro di norme che non devono essere trasgredite. 
Mantenimento, gestione e sviluppo della città dal punto di vista urbanistico sono stati i tre cardini dell’intervento dell’assessore Minuti. “Il centro – ha detto – deve mantenere un mix di funzioni e servizi tali da garantire un equilibrio che fino ad oggi, nonostante i tanti cambiamenti, ci ha assicurato una vivibilità che poche città storiche sono riuscite a mantenere. Attraverso il Regolamento urbanistico abbiamo lavorato in questa direzione, consolidando le previsioni abitative nel centro storico, sia attraverso l’edilizia privata che convenzionata, e lavorando per una qualità del commercio e dei servizi consona ad un centro storico sito Unesco”.
Gabriele Borghini ha incentrato la sua riflessione sul rapporto fra pubblico e privato nella conservazione del patrimonio artistico. “Non si può parlare di tutela e vivibilità – ha affermato – se prima non si distinguono i diritti e i doveri reciproci, in un centro storico come quello di Siena, esempio eccellente di complessità, vastità, e tenuta dal punto di vista urbanistico, architettonico e artistico”. “Non dobbiamo mirare alla conservazione dei monumento in sé – ha concluso Borghini, richiamandosi al concetto di ecologia culturale di Giovanni Urbani – ma ad una conservazione del nostro patrimonio che sia compatibile e coerente con l'ambiente in cui è inserito”.
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