di Augusto Mattioli
SIENA. Con la relazione di Alessandro Cannamela, coordinatore provinciale, si è aperto questa mattina all’Hotel Excelsior il congresso fondativo di Sinistra ecologia e libertà. Un intervento che, all’inizio, ha sottolineato il lavoro svolto per dare delle fondamenta solide al movimento che alle elezioni regionali ha ottenuto a Siena città il 4,56% e in provincia il 3,75%.
“Ora – ha poi aggiunto Cannamela che a soli 23 anni dovrebbe essere eletto segretario provinciale – comincia una nuova storia, prende forma un progetto iniziato due anni fa e che ha visto l’evolversi di un’idea, quella dell’unità a sinistra, lungo un crinale spinoso, lungo un percorso che ha visto spesso nei residui delle vecchia politica l’ostacolo per ripartire”.
Nella parte finale della sua lunga relazione Cannamela ha parlato del territorio senese , anche nella prospettiva delle elezioni comunali che si terranno a Siena, Trequanda e Chiusi. Dilungandosi in particolare su Siena città, “sul fattore emergenza” università nella quale” la balcanizzazione a cui è stata sottoposta in questi ultimi tempi è figlia della cultura dei sospetti e degli esposti, del dossieraggio, del Killeraggio politico, una pratica politica alla quale come partito non intendiamo accodarci”.
Non è mancata qualche sottolineatura critica nei confronti del comune: “Siena – ha puntualizzato Cannamela – è stata troppo spesso la città del Non si può fare ed in mezzo alle iniziative positive ci sono politiche spesso timide e incoerenti, messe in campo in modo confuso”.
SIENA. Con la relazione di Alessandro Cannamela, coordinatore provinciale, si è aperto questa mattina all’Hotel Excelsior il congresso fondativo di Sinistra ecologia e libertà. Un intervento che, all’inizio, ha sottolineato il lavoro svolto per dare delle fondamenta solide al movimento che alle elezioni regionali ha ottenuto a Siena città il 4,56% e in provincia il 3,75%.
“Ora – ha poi aggiunto Cannamela che a soli 23 anni dovrebbe essere eletto segretario provinciale – comincia una nuova storia, prende forma un progetto iniziato due anni fa e che ha visto l’evolversi di un’idea, quella dell’unità a sinistra, lungo un crinale spinoso, lungo un percorso che ha visto spesso nei residui delle vecchia politica l’ostacolo per ripartire”.
Nella parte finale della sua lunga relazione Cannamela ha parlato del territorio senese , anche nella prospettiva delle elezioni comunali che si terranno a Siena, Trequanda e Chiusi. Dilungandosi in particolare su Siena città, “sul fattore emergenza” università nella quale” la balcanizzazione a cui è stata sottoposta in questi ultimi tempi è figlia della cultura dei sospetti e degli esposti, del dossieraggio, del Killeraggio politico, una pratica politica alla quale come partito non intendiamo accodarci”.
Non è mancata qualche sottolineatura critica nei confronti del comune: “Siena – ha puntualizzato Cannamela – è stata troppo spesso la città del Non si può fare ed in mezzo alle iniziative positive ci sono politiche spesso timide e incoerenti, messe in campo in modo confuso”.




