Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Scricciolo: "Donne, chiedetevi perché siamo poche"

Nelle varie liste l'elemento femminile è un po' scarso...

SIENA. E’ vero che le liste dei candidati alle prossime elezioni Comunali rispecchiano la realtà nel numero delle donne che vi sono incluse. E’ talmente vero che alcune liste ne hanno veramente poche. Il problema è che, invece di domandarsi il perché, ci si giustifica dietro ad una constatazione di fatto: è così, perché questa è la realtà! “Amara realtà!” mi permetto di aggiungere. Perché le donne come tutti sanno, rappresentano la percentuale più alta dell’elettorato nazionale e cittadino. Come mai allora non si impegnano direttamente in politica? Non sono interessate? Non amano la politica? Non hanno abbastanza tempo? Non riescono ad inserirsi?

Non intendo certo aprire un dibattito sul tema delle quote rose: non è il tempo, non è il luogo, non è il momento; ma vorrei invitare soprattutto le donne a riflettere:come vi spiegate questa “pericolosa” nostra assenza? La definisco pericolosa perchè in genere delegare agli altri temi fondamentali che riguardano il presente ed il futuro è sempre rischioso, ma lo è ancor di più confidare nella pur alta sensibilità degli uomini su tematiche che ci toccano tanto da vicino: la famiglia, i figli, la conciliazione come altre più generali quali il lavoro, lo sviluppo, l’amministrazione e lasciare che siano trattate  da “un unico punto” di vista.

Non amo le divisioni e men che mai le competizioni fra i generi, ma ho imparato da tempo il valore della DIFFERENZA di GENERE, tanto da credere nella necessità dell’apporto femminile nella società. Ma la politica, come spesso i posti di lavoro sono costruiti su modelli che non si adattano alle esigenze femminili: è come se una casa progettata e costruita per una Giraffa potesse accogliere improvvisamente anche un Elefante.

Provate a pensarci: le porte di quella casa sarebbero alte e strette, le pareti leggere, gli utensili inadeguati. All’elefante sarebbero richiesti sforzi immani per abitarci. Per quanto l’ospitalità della Giraffa possa esser grande, quell’Elefante continuerebbe a sentirsi inadeguato e..diverso, tanto da decidersi di allontarsi.

La soluzione sarebbe che la Giraffa, consapevole della necessità dell’apporto dell’Elefante, costruisse insieme a lui una casa adeguata alle diverse esigenze. Ecco il punto: cosa si perde l’amministrazione della cosa pubblica rinunciando all’apporto delle donne? Cosa si perdono i posti lavoro? L’economia del Paese? Personalmente non credo che alle donne non interessi la politica; più semplicemente la “casa delle politica” è costruita in modo per noi accessibile solo a costo di pesanti sforzi.

Credo che stia soprattutto alle donne iniziare a rivendicare il valore della propria differenza, bandendo ogni tentativo di omologazione dannoso e  umiliante! La parità potrà essere realizzata solo riconoscendo le differenze di potenzialità tra uomini e donne e sviluppando strategie diverse nelle specifiche situazioni.

“La qualità più universale è la diversità” scriveva il filosofo Michel de Montaigne. Ammettere questo, secondo me, potrebbe essere un buon punto di partenza per costruire una nuova politica, posti di lavoro più confortevoli e tempi di vita più accessibili. Credere nel valore della “differenza di genere” aiuterebbe la società intera ad essere più accogliente verso le persone: servirebbe a smettere di trattare tutte le persone ugualmente male per  iniziare a trattale individualmente bene!

Eleonora Scricciolo – Candidata nella lista Per Corradi sindaco

(Foto di Corrado De Serio)

[banner_mobile]