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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Scade il 31 dicembre l’ultimatum delle “Vittime del salvabanche”

"Chi di azzeramento ferisce di azzeramento perisce"

 

Il comitato Vittime del Salva-Banche, all’indomani della manifestazione contro Bankitalia, preso atto che la nostra protesta non ha trovato alcun riscontro presso le Istituzioni Italiane Competenti e che neppure il Presidente della Repubblica Mattarella ha voluto incontrarci;

preso atto che ormai da giorni stiamo assistendo ad uno sconsolante quadro di connivenze tra politica, organismi di controllo (Bankitalia, Consob) ed il Governo Italiano che annovera tra i suoi membri un Presidente del Consiglio ed un ministro che hanno avuto entrambi i genitori con ruoli di primo piano all’interno degli istituti falliti;

in virtù della manifesta inettitudine da parte di tutte le istituzioni coinvolte ( Bankitalia, Consob, Fitd, Abi) , incapaci di rispondere a qualsiasi forma di crisi bancaria, né in termini preventivi né a posteriori, limitandosi a stucchevoli forme di scaricabarili;

preso atto inoltre che questo ignobile decreto oltre ad aver azzerato più di 150 mila azionisti e obbligazionisti, metterà in ginocchio ancora tanti risparmiatori italiani, perché al di là di quello che vogliono farci credere, il sistema bancario non è affatto solido e ci sono altri istituti sull’orlo della bancarotta, dichiariamo ufficialmente che la nostra prossima iniziativa sarà nello stile di coloro che hanno voluto colpirci.

Chiediamo per l’ultima volta una soluzione soddisfacente e definitiva per tutti i risparmiatori coinvolti, nessuno escluso. Il tutto entro il 31 dicembre.

Decorso tale termine provvederemo, nell’ordine:

1. All’immediata chiusura di tutti i rapporti bancari con le nuove realtà “ripulite”;

2. Alla vendita di tutti i prodotti di investimento ancora in essere;

3. Ad intraprendere battaglie legali collettive ed individuali a pioggia, civilmente e penalmente nei confronti di tutti gli attori coinvolti nella vicenda;

4. A veicolare, anche grazie al supporto della nostra neonata associazione, il trasferimento di queste masse presso istituti bancari esteri operativi in Italia o presso Istituti di Credito Cooperativo che stanno intervenendo volontariamente e collegialmente per tutelare i propri clienti/risparmiatori

dai dissesti di alcune banche consociate;

5. A boicottare quindi con tutti i mezzi possibili le banche coinvolte nel salvataggio;

6. Ci faremo portatori di tale messaggio nei confronti di tutte le cerchie sociali a noi vicine;

7. Rispediamo al mittente per l’ennesima volta il patetico arbitrato e l’incapiente fondo di solidarietà.

Chi di azzeramento ferisce di azzeramento perisce.

Portavoce del gruppo “Vittime del Salva-Banche”

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