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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Rossi: "Impegno forte del governo in Europa per il risanamento di Mps"

Sostegno alla candidatura di Siena Cec 2019

SIENA. Il risanamento di Banca Mps, con un impegno forte del governo per difendere il piano industriale presentato alle autorità europee; il pieno sostegno alla candidatura di Siena capitale europea della cultura e la realizzazione degli interventi di manutenzione del raccordo autostradale Siena-Firenze da parte di Anas. Sono queste, allo stato attuale, le tre priorità della Regione Toscana per Siena, approfondite nel corso dell’iniziativa che si è svolta ieri, sabato 10 agosto alla Festa del Partito democratico senese con la partecipazione del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e coordinata da Leonardo Carta, responsabile lavoro per il Pd provinciale di Siena. Tra gli altri temi affrontati dal Governatore, anche i primi mesi del governo Letta e la discussione che sta animando il Pd in attesa del congresso.

Mps. Una banca che si risana con l’aiuto dello Stato, rimane senese e ritrova la sua missione originaria, tornando a raccogliere prestito per darlo alle famiglie e alle imprese, rimettendo al centro il lavoro e rilanciando l’economia senza la finanza dei derivati. Questa l’idea di Enrico Rossi per salvare la prima azienda in Toscana per numero di addetti e che rappresenta un terzo dell’economia regionale. “Il governo Letta – ha detto Rossi – deve farsi valere in Europa, come hanno fatto altri Paesi a tutela delle proprie banche, per supportare il processo di risanamento promosso dal nuovo management di Mps, la cui direzione deve rimanere a Siena anche di fronte all’ingresso di altri capitali. I piani di ristrutturazione sono sempre complessi e difficili prima di trovare un punto di equilibrio, ma il nuovo corso guidato da Fabrizio Viola e Alessandro Profumo è solido. Adesso, occorre superare le obiezioni del commissario europeo Almunia. La politica deve essere vigile, rispettando il lavoro dei tecnici, e ho fiducia nell’operato del premier e del ministro Saccomanni. Rimane la ferita profonda provocata da questa vicenda con un accanito massacro mediatico che ha segnato gran parte della campagna elettorale, ma oggi, a indagini chiuse, chi ha affermato a gran voce un coinvolgimento diretto del Pd in fatti illeciti andrebbe ‘sbranato’, come disse Bersani, dal momento che, come è emerso, non ci fu nessuna tangente e nessuna mazzetta ai partiti della sinistra”.

Siena Capitale europea cultura 2019 e infrastrutture. “Siena – ha aggiunto Rossi – è la candidata per la Toscana a capitale europea della cultura per il 2019 e nei prossimi giorni avanzeremo ufficialmente la proposta a Bruxelles, impegnandoci, anche con risorse economiche, per raggiungere l’obiettivo, con la possibile aggregazione di altre città in una logica di cerchi concentrici”. “Sul tema delle infrastrutture – ha detto ancora il Governatore della Toscana – una delle priorità per Siena e la sua provincia è l’ammodernamento e la messa in sicurezza del raccordo Siena-Firenze, dopo esserci opposti con altre istituzioni all’introduzione del pedaggio. Vigileremo sugli interventi di manutenzione annunciati e avviati da Anas per la tempistica e la qualità dei lavori”.

Congresso Pd. Un congresso in tempi rapidi, dove si discuta di proposte e programmi concreti per ridare alle persone speranza e fiducia nel futuro, aprendo una prospettiva diversa e coinvolgendo gli iscritti, rimettendo in campo il patrimonio della sinistra italiana e quanto fatto finora sui temi più importanti. Questa l’idea di Enrico Rossi guardando al congresso del Pd, che, a suo avviso, doveva essere fatto prima della pausa estiva e che non può essere rimandato ulteriormente a settembre. “Il congresso – ha detto Rossi – dovrà avere come tema centrale la ridistribuzione della ricchezza, fondamentale per rimettere in moto la domanda interna in tanti settori strategici per la nostra economia, e la lotta da fare nella società e nelle istituzioni per riaprire la battaglia dei diritti e delle emancipazioni, senza battaglie per il potere fini a se stesse. Abbiamo bisogno di un segretario che si dedichi alla ricostruzione del partito, senza usarlo per candidarsi al governo, e di un partito che si cali sul territorio con lavoro, passione e ideali. Girando diverse feste democratiche e incontrando tanta gente, ho fiducia nel fatto che ce la possiamo fare, tutti insieme, per rilanciare il Paese”. “Il Pd – ha aggiunto Rossi – deve tornare a dettare l’agenda politica del governo senza lasciare troppo spazio alle altre forze politiche e, soprattutto, senza cedere ad alcuna deroga all’articolo 3 della Costituzione, perché Berlusconi, riconosciuto colpevole, non può sottrarsi alla potestà della legge, uguale per tutti”.

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