Stop alla demagogia e alla falsità. Chiare le colpe passate, ora scriviamo il futuro
SIENA. I Riformisti esprimono massima solidarietà a tutti i dipendenti del Comune di Siena, che stanno passando un momento di grande difficoltà, dopo quelli dell’Università, del Monte dei Paschi e di tantissime aziende private del nostro territorio. Tutto ciò premesso, è doveroso sottolineare la grande strumentalizzazione della questione che sta avvenendo in questi giorni e la tantissima demagogia che abbiamo sentito anche nei banchi del Consiglio Comunale oltre che letta sulla stampa. Ma come dovrebbe agire il Sindaco Valentini? E’ infatti evidente che una cosa siano le ormai chiare responsabilità del passato, le colpe, gli errori, le omissioni o quant’altro di doloso o colposo vogliamo considerare, altro è la situazione del momento, lo stato delle casse del Comune di Siena e gli atti che le normative vigenti e gli organi istituzionali impongono alla nostra amministrazione in materia di personale e della retribuzione dello stesso. Buttare tutto in un calderone, mischiare il bianco con il nero, porta solo a confusione e danni per i dipendenti, dunque anche per i cittadini. Ci sono infatti degli obblighi che vengono direttamente dal Ministero delle Finanze e dalla relazione dell’ispettore, oramai fruibile e nota a tutti. Da questa si deduce che dovranno essere restituiti i compensi e le indennità che non avrebbero dovute essere corrisposte. A questo si aggiunge l’esplicita richiesta scritta di organi esterni e autonomi quali i revisori dei conti del Comune, vero nodo cruciale dell’argomento. Per questa ragione riteniamo molto saggia e ragionevole la proposta del sindaco Valentini di mettere in un’apposita posta di bilancio le somme che verranno recuperate e che alla fine potrebbero tornare nelle casse degli stessi collaboratori del comune, o comunque destinati ad altri dipendenti; queste somme infatti in nessun modo potranno entrare nella disponibilità di spesa comunale perché comunque appartengono ai salari accessori. Non si tratta dunque di un problema politico ma tecnico e proprio per questo sarebbe auspicabile un’ampia convergenza di tutto il consiglio per tutelare al massimo tutti i dipendenti del Comune, dai quali dipendono, non lo dimentichiamo, vitali servizi per i cittadini.
Una volta affrontato questo tema “tecnico”, rimanendo in attesa che vengano rese pubbliche le contro deduzioni del Comune di Siena come richiesto dai capigruppo di maggioranza nell’interrogazione depositata durante l’ultimo Consiglio Comunale, dovrà prendere maggior velocità la fase “politica” nella quale sarà normale avere punti di vista e proposte di soluzione diverse. E’ infatti evidente il deficit strutturale e finanziario della macchina comunale e la necessità assoluta di rivedere i costi e soprattutto la macchina burocratica diventata per alcuni aspetti insopportabile ed insostenibile per i cittadini, ma anche per i dipendenti, che in molti casi non vedono valorizzato il loro valore e le loro potenzialità lavorative. Sarà una fase dura e difficile, in cui dovranno cadere tanti tabù culturali e rasi al suolo gli “orticelli politici” che hanno contribuito alla situazione economica drammatica evidenziata nella relazione ministeriale.
Francesco Simpatico – Coordinatore Riformisti Siena