L'intervento di Patto per il Nord: "La sicurezza è un diritto dei cittadini
SIENA. Le immagini dei richiedenti asilo costretti a dormire nella Fortezza Medicea e la notizia dell’aggressione ad un cittadino senese in centro, oggetto di sputi per essersi rifiutato di comprare le sigarette a degli stranieri, rappresentano l’ennesimo segnale di un sistema che, a giudizio di Patto per il Nord Siena, mostra ormai tutte le proprie contraddizioni.
“Per anni una parte della sinistra senese ha sostenuto un modello di accoglienza fondato quasi esclusivamente sul principio dell’inclusione, senza affrontare con sufficiente concretezza il tema della sostenibilità, dell’integrazione e del rispetto delle regole. Oggi non è più possibile limitarsi a denunciare gli effetti senza interrogarsi sulle cause.”
Secondo Patto per il Nord Siena, il problema non nasce oggi.
“Da tempo Siena è interessata da un crescente arrivo di cittadini stranieri, in particolare lungo la rotta balcanica. In questi anni, amministratori, esponenti della sinistra e parte del mondo cattolico hanno sostenuto politiche di accoglienza molto ampie, privilegiando spesso il principio dell’accoglienza rispetto a una seria valutazione della capacità del territorio di garantire integrazione, legalità e sicurezza.
La solidarietà è un valore che nessuno mette in discussione. Ma la solidarietà non può essere disgiunta dal rispetto delle regole. Un’accoglienza senza limiti, senza efficaci percorsi di integrazione e senza adeguati strumenti di controllo rischia inevitabilmente di generare tensioni sociali, degrado e un crescente senso di insicurezza tra i cittadini.”
Per Patto per il Nord Siena è quindi necessario un cambio di approccio.
“Il dibattito che inevitabilmente si aprirà non può prescindere da una riflessione sulle scelte politiche degli ultimi anni, quindi prima di puntare il dito contro altri, sarebbe opportuno riconoscere anche le responsabilità politiche e culturali di scelte che hanno contribuito all’attuale situazione. La sicurezza non è né di destra né di sinistra: è un diritto dei cittadini. Governare l’immigrazione significa trovare un equilibrio tra umanità e fermezza, tra accoglienza e rispetto delle regole, evitando che siano le comunità locali a pagare il prezzo di politiche prive di una reale capacità di gestione.”




