"Presenterò una nuova interrogazione chiedendo di conoscere la data entro la quale sarà completato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali"
SIENA. “Il Governo ha perso quattro anni su un’infrastruttura strategica per il futuro della provincia di Siena. Dalla risposta alla mia interrogazione emerge che Rete Ferroviaria Italiana non ha ancora concluso il Documento di fattibilità delle alternative progettuali previsto dall’accordo di programma sottoscritto con la Regione Toscana nel 2022”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Simone Bezzini, commentando la risposta ricevuta alla propria interrogazione sul raddoppio della linea ferroviaria tra Poggibonsi e Siena.
“È un ritardo grave e ingiustificabile. A quattro anni dall’accordo, RFI comunica soltanto di essere ancora al lavoro su due ipotesi: una soluzione minimale, basata su interventi puntuali lungo la linea, e una più organica che prevede il raddoppio della tratta tra Poggibonsi e Siena. È evidente che solo quest’ultima è in grado di garantire un reale salto di qualità al sistema ferroviario, rafforzando il collegamento tra Siena, Empoli, Firenze e Pisa” spiega Bezzini.
“Negli ultimi anni, pur tra difficoltà e ritardi, sono stati presi impegni importanti su questa linea: sono già finanziati circa 350 milioni di euro per il raddoppio della tratta Empoli-Granaiolo e per l’elettrificazione della linea Empoli-Siena. Entro il 2032 il collegamento tra Empoli e Poggibonsi conoscerà un potenziamento importante. Il rischio, però, è che il tratto tra Poggibonsi e Siena rimanga ancora a binario unico, compromettendo l’efficacia complessiva dell’investimento”.
“Presenterò una nuova interrogazione chiedendo di conoscere la data entro la quale sarà completato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali. Una volta concluso questo passaggio sarà necessario avviare rapidamente la progettazione e individuare le risorse necessarie” continua Bezzini.
“Il completamento del raddoppio della linea Empoli-Siena rappresenta una scelta strategica per lo sviluppo dei territori della toscana centro-meridionale. Da quest’opera dipendono collegamenti più efficienti tra la provincia di Siena, Firenze e Pisa, un migliore accesso all’alta velocità e agli aeroporti e, più in generale, una maggiore competitività del nostro territorio. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo”, conclude Bezzini.




