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(Quasi) tutti contro Bruno Valentini

Attacchi simultanei al sindaco da M5S e Confronti

di Augusto Mattioli

SIENA. “Valentini? Un soprammobile rugginoso”. Nella giornata in cui  i due consiglieri comunali del Movimento Cinque stelle, Michele Pinassi e Mauro Aurigi hanno presentato la mozione di sfiducia per sfrattare il sindaco dalla sua carica, le critiche più dure sono venute dall’area dell’associazione  Confronti, presieduta dall’ex assessore provinciale Alessandro Pinciani. Con la battuta secca di Alberto Monaci, già presidente del consiglio regionale.

Quelle dei grillini  tutto sommato fanno parte del gioco. Sono all’opposizione e quindi utilizzano tutti i mezzi  per rendere difficile la vita al primo cittadino senese. “E’ inadeguato e deve lasciare la sua carica”, hanno detto i 5 Stelle presentando la mozione di sfiducia che sarà discussa in consiglio comunale giovedì prossimo, dopo essere stata sottoscritta anche da altri 11 consiglieri della minoranza, alcuni con qualche riserva.  Valentini è accusato di non avere mantenuto le promesse  fatte prima della sua elezione secondo le quali “avrebbe dovuto cambiare totalmente metodo” nel governo di Siena, rispetto al passato. Inoltre pesano nella presa di posizione dei 5 Stelle anche le inchieste della magistratura sulla gestione dell’urbanistica nel comune di Monteriggioni al tempo in cui Valentini era sindaco, che alla città hanno provocato “un danno di immagine”. Un giudizio negativo a tutto tondo anche se le inchieste della magistratura non sono alla fase del processo vero e proprio.

Ma torniamo all’associazione  Confronti i cui vertici, ancora aderenti al Partito democratico, hanno tenuto a loro volta una conferenza stampa.  Anche in questo caso Valentini è accusato di non avere operato per arrivare ad una rottura con il passato.  Come aveva promesso nella sua campagna elettorale supportato anche dal gruppo Monaci come emerge dal dossier  consegnato ai giornalisti nel quale si racconta le vicende politiche “dalla fuga di Ceccuzzi (con il quale peraltro non sono mancati accordi sui consiglieri da eleggere) alla vittoria di Valentini”. L’associazione di Monaci, (uomo che  per decenni ha fatto politica a Siena), non ha usato diplomazia nelle critiche nei confronti di  Valentini, (come succede ad un’amante tradita o tradito). “Il sindaco ha perso la fiducia dei cittadini senesi, non ha una coerenza politica, ha tradito la città, ha promesso una discontinuità che non c’è stata, Clarich lo ha chiamato lui, non siamo più padroni di niente“. Sono alcune frasi sentite nella sede di Confronti in via Montanini.

“E se fosse in consiglio comunale giovedì voterebbe la mozione dei 5 Stelle?” La risposta di Monaci, ma anche di Pinciani, alla nostra domanda  è  stata secca, anche se non diretta, in puro democristianese. “Noi  la sfiducia gliel’abbiano data da tempo”.

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