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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Profumo e la dignità delle persone

Il presidente MPS conferma in una intervista il sanguinoso piano industriale

di Red – foto di Corrado De Serio 

SIENA. L’intervista rilasciata all’Espresso girava sulla posta elettronica dei dipendenti di MPS nella giornata di ieri. E, al di là delle melliflue parole del presidente della banca, il contenuto era piuttosto chiaro.

La banca MPS – che la precedente governance aveva riempito di debiti e problemi per perseguire interessi personalistici e non per il bene della città – senza l’obbligo di ricapitalizzazione richiesto dall’Eba sarebbe ufficialmente fallita, non potendo più mascherare col fondotinta la realtà. Hanno portato la redditività a zero. Hanno infilato nel portafoglio 27 miliardi (ora la cifra è ufficiale, se lo dice Profumo) di titoli di stato che non potevano comprare (con la benedizione delle autorità di controllo che hanno girato la testa per non vedere). Hanno distribuito dati tesi a far credere che dall’acquisizione Antonveneta sarebbero usciti numeri importanti di successo, quando il risultato finale ci consegna esuberi, doppioni di sportelli, costi superflui alle stelle. Perciò i nuovi amministratori, non avendo mezzi propri per procedere all’aumento di capitale indispensabile a ottemperare il diktat europeo, hanno dovuto ricorrere a interventi dello Stato in luogo della logica nazionalizzazione, per far credere altro al popolo bue e ingannare gli operatori finanziari. Ovviamente gran parte dei primi ci sono cascati, ma dei secondi nessuno si è fatto buggerare. Al punto da cacciare il valore del titolo al punto più basso della sua storia borsistica: chi ha azioni di Rocca Salimbeni ha perso tutto il capitale, tanto che non conviene nemmeno vendere.

Profumo ha confermato quello che andiamo scrivendo da quasi due anni, per cui abbiamo rischiato querele e minacce di azioni legali: ma era tutto vero! Quello che oggi è ancor più grave, è il fatto che il primo autore del fallimento sia stato proposto dalla banca come presidente dell’Abi. Il gentile scaricabarile delle responsabilità del presidente attuale è comico: ovviamente la scelta di supportare la candidatura per il secondo mandato di Mussari è stata sua, perché la “banca” è un astratto e le scelte sono concrete e le fanno i presidenti: è la politica, bellezza!

Cento dirigenti inutili (sono probabilmente ancora di più, ma le resistenze politiche sono ancora fortissime) e costosissimi dovevano essere mandati via ieri e non domani: con i successi ottenuti in questi anni anche loro avranno la bella liquidazione, ne siamo sicuri. E rientreranno dalla finestra, come il consulente della Fondazione Vigni. Forse Profumo li licenzierà, così ha detto, se non “accetteranno ridimensionamenti di emolumenti”. Il candidato alle primarie del PD afferma che il meccanismo circolare banca-politica-sindacati si è spezzato definitivamente. A noi sembra invece più unito che mai: deciso cosa fare, hanno bloccato gli spostamenti interni del personale dopo aver salvato chi di dovere. E pazienza se ai sindacati toccherà fuori tempo massimo far finta di arrabbiarsi per decisioni già calate dall’alto e già operative adesso.

Il Tandem non può giocare con la dignità delle persone. E le persone sono i lavoratori che, come pacchi postali, si vogliono “vendere” al migliore offerente. Ipotizzando per loro un futuro da metalmeccanici, con il computer in luogo del cacciavite: grazie, compagni. Tutta l’area del back office sarà venduta a un fornitore di servizi che a sua volta avrà un ricco contratto per gestire i dati MPS. Ovvero la banca vende per continuare a pagare. Un po’ come fatto per le sedi delle filiali, dove adesso si paga l’affitto: nel giro di qualche anno la gallina si sarà mangiato l’uovo nel sedere e, vedrete, torneranno a raccontarci che avere la proprietà delle mura sarà una gran bella cosa. E che la condivisione della piattaforma del back office con altri clienti del nuovo gestore dell’operatività di MPS non offrirà garanzie di qualità di servizio, puntualità, riservatezza delle informazioni, protezione della clientela e che il gioco non valeva la candela. Niente di nuovo sul fronte occidentale.

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