L’incontro, intitolato “Un centro storico con più residenti in una città con più abitazioni”, vedrà la partecipazione di Alessandro Orlandini, coordinatore del Forum; Franco Ceccuzzi, segretario dell’Unione comunale; Luciano Cortonesi capogruppo consiliare del Pd; Fabio Minuti, assessore all’urbanistica; Stefano Maggi, docente di storia del territorio; Andrea Milani, architetto; Sandra Scali, presidente Siena Casa Spa e Antonio Scarpelli, segretario Sunia e Angela Scaglione, rappresentante degli studenti universitari.
“La discussione – spiega Alessandro Orlandini – prenderà avvio da un problema da tanto tempo all’attenzione dei cittadini, quello del recupero abitativo del centro storico, con l’intento di individuare le cause che, in anni ormai lontani, avviarono quel progressivo spopolamento che, solo di recente, sembra essersi arrestato. Rifiutando la demagogica semplificazione di quanti attribuiscono ogni responsabilità all’aumento del numero degli studenti universitari, si ricorderà, in particolare a chi ha poca memoria, una serie di interventi portati avanti negli anni dal Comune di Siena: dal risanamento del rione della Contrada del Bruco al riuso di numerosi grandi edifici, prima destinati ad altre funzioni, fino alla continuità di intenti, su questo complesso tema, fra i Piani regolatori di Piccinato e di Secchi”.
“Attualmente – conclude Orlandini – i residenti dentro il centro storico sono circa 11 mila, cioè un quinto dell’intera popolazione. Se aumenteranno nel prossimo futuro e se crescerà il numero dei giovani rispetto agli anziani, lo potrà dire il confronto sul Regolamento edilizio, ma anche sugli strumenti per moderare l’aumento incontrollato degli affitti, nonché i vari fenomeni speculativi. Altri temi della discussione riguarderanno la città nel suo complesso, dai provvedimenti per ridurre il disagio abitativo delle famiglie con minori possibilità economiche, all’aumento e alla diversificazione dell’offerta di case, alla loro qualità architettonica ed ecologica e, ovviamente, al loro inserimento paesaggistico, dal momento che la bellezza di Siena sta anche nell’equilibrio fra città e campagna”.




