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Perugini: "Ora Siena scelga: o PD o liste civiche"

Il segretario circolo Palazzo Diavoli invita alla chiarezza

SIENA. In questi ultimi giorni si va definendo sempre di più la “rosa” di candidati che si confronteranno alle prossime elezioni amministrative per la guida del Comune di Siena. E’ urgente il ritorno ad una guida politica della città visto che il periodo di commissariamento ha aggravato, come era prevedibile, le tante situazioni di crisi che interessano la nostra comunità, da quelle delle grandi istituzioni cittadine, come la Banca e l’Università, fino a quelle che mettono in discussione la sopravvivenza di attività e di servizi fino ad oggi garantiti, insieme a molti posti di lavoro. Mentre la città soffre c’è chi, tra coloro che sono la causa di questo inasprirsi della crisi, non si fa scrupoli a “riscendere in campo”, nascondendosi dietro volti nuovi, all’ombra dei quali si celano i soliti politicanti. Mi riferisco, per esempio, ad Eugenio Neri, ieri presentatosi come candidato delle liste civiche. A lui, ovviamente, va l’augurio di buon lavoro con l’auspicio che, insieme agli altri candidati, sappia rendere questo periodo di campagna elettorale come un periodo costruttivo e positivo per la città. Una città che ha bisogno, pur nella differenza di idee e di proposte, di ritrovare unità e serenità per superare uno dei periodi più difficili della sua storia.

Sono convinto che per favorire questo processo di confronto, magari duro, sia indispensabile da parte di tutte le forze politiche chiarezza e trasparenza nei confronti della comunità senese. Per esempio sarebbe importante sottolineare che Eugenio Neri, volto apparentemente nuovo, ma che è il candidato di Maurizio Cenni e di Alberto e Alfredo Monaci, sostenuto anche da una lista, “Ora Siena”, costituita per lo più da esponenti del Pd, in seguito alla crisi della giunta comunale. Esponenti che hanno espresso solidarietà e sostegno ai consiglieri i quali, venendo meno al mandato sottoscritto, hanno costretto alle dimissioni il Sindaco, tradito la città e consegnato Siena al commissariamento.

Oggi, quegli esponenti, alcuni dei quali sono ancora attivi nella vita del Partito Democratico, hanno deciso di cambiare casacca, apparentandosi con il centrodestra e sostenendone il candidato. Una scelta di cui, credo, debbano dare una spiegazione chiara prima di tutto al Pd, perché non si può stare con un piede su due staffe, prendendo in giro tante persone. Poter cambiare idea e schieramento, seppur in maniera così repentina e radicale, è un diritto. Ma proprio per questo sarebbe giusto, a mio parere, spiegare sempre con chiarezza e trasparenza ai cittadini i motivi reali che hanno portato ad una scelta così radicale, a maggior ragione se si vuole portare un contributo al governo della città. Fare tutti i nomi e spiegare tutti motivi di una scelta politica è un dovere nei confronti delle persone. La poca trasparenza, inoltre, rischia di provocare veri e propri scivoloni come quello in cui è incappata “Ora Siena” che ieri si rivolgeva al Pd criticandolo sulle primarie e chiedendo più apertura e, al contempo, scendeva in campo al fianco del candidato delle liste civiche. Una “schizofrenia” segno, a mio parere di inaffidabilità e poca chiarezza. Due caratteristiche figlie di una politica vecchia fatta di inciuci e di accordi sottobanco di cui nessuno, oggi, sente più il bisogno.

Massimiliano Perugini, segretario circolo Pd Palazzo Diavoli

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