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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Opposizione: “In Consiglio comunale un nuovo atto di bieca politica”

Tema del contendere la mancata surroga del membro della Commissione Servizi sanitari e sociali

SIENA. Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesimo atto di bieca politica che solo questa maggioranza logora poteva mettere in scena. Al termine di una giornata impegnativa di discussione sul conto consuntivo 2015, il Consigliere Simone Vigni del PD ha chiesto di rinviare l’atto con il quale si doveva procedere alla surroga di un membro nella Commissione Servizi Sanitari e Sociali. Si trattava di un semplice “atto dovuto” nel quale, secondo una prassi consolidata, si procede alla sostituzione del consigliere comunale uscente con quello subentrante (che sono, lo ricordiamo, della medesima lista elettorale). D’altro canto non potevamo presagire che la delibera avrebbe creato problemi, visto che la mattina stessa nel corso della Conferenza dei Capigruppo, organo a cui compete l’organizzazione dei lavori consiliari, nessuno da parte della maggioranza aveva posto alcun problema né manifestato esigenze di rinviare l’atto.

Si è quindi palesata all’improvviso la mancanza di un accordo che ha portato il Presidente del Consiglio Mario Ronchi ad interrompere inopinatamente e discrezionalmente i lavori consiliari quando già avevano chiesto di intervenire alcuni consiglieri per chiedere chiarimenti, dando il la ad una vera e propria baruffa tra i consiglieri del PD, quelli di Siena Attiva e del Gruppo misto. Da qui, dopo 15 minuti di sospensione, l’abbandono dell’aula da parte di 4 consiglieri (Di Renzone, Zacchei, Cappelli e D’Onofrio) e la mancanza del numero legale che ha comportato la chiusura dei lavori consiliari.

Gli atti di arroganza della maggioranza consiliare non sono nuovi alla amministrazione in carica: se ne potrebbero contare e raccontare decine. Anche quest’ultimo ha avuto un precedente con l’estromissione dalle commissioni consiliari di Laura Sabatini eletta nelle liste di Siena Cambia (ora Siena Attiva), che nei mesi scorsi insieme ad Alessandro Trapassi ha opportunamente e con coraggio preso le distanze da una maggioranza impresentabile.

A proposito delle proteste e delle levate di scudi dell’ex Siena Cambia, adesso Siena Attiva, la formazione che ha sostenuto più di altre la candidatura di Valentini, e del consigliere D’Onofrio verrebbe da dire: ‘chi la fa, l’aspetti’.
Ancora una volta PD e loro satelliti e meteoriti hanno dimostrato che gli unici ragionamenti che interessano solo le lotte per uno strapuntino.
Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) – Pietro Staderini (Siena Civitas) – Massimo Bianchini (L’Alternativa) – Andrea Corsi (L’Alternativa) – Michele Pinassi (Movimento 5 Stelle) – Laura Sabatini (Gruppo Sabatini-Trapassi) – Alessandro Trapassi (Gruppo Sabatini Trapassi) – Ernesto Campanini (Sinistra per Siena, RC, SsM) – Marco Falorni (Impegno per Siena) – Alessandro Piccini (Nero su Bianco) – Maria Isabella Becchi (Nero su Bianco)
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