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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Neri: "In Mps sacrifici anche dai top manager"

Il consigliere interviene sulla situazione della banca

SIENA. “Serve un impegno comune per difendere i lavoratori di banca Mps ed evitare ulteriori tagli che ricadrebbero sulle spalle dei più deboli”. A lanciare l’appello è Eugenio Neri, all’opposizione nel consiglio comunale di Siena, in attesa che si conoscano i correttivi al piano di Banca Mps per rientrare nei ‘parametri’ Ue.

Neri ribadisce la necessità di una presa di posizione da parte delle istituzioni cittadine a garanzia dei lavoratori prima che “i vertici di Rocca Salimbeni chiudano la trattative con Accenture e Bassilichi, per trovare soluzioni alternative alle esternalizzazioni”. Secondo il consigliere comunale, “strade diverse possono esserci: ad esempio attraverso l’utilizzo del fondo esuberi per il 2014 e 2015 ma soprattutto importanti risparmi potrebbero arrivare dal taglio di stipendi e benefit dei top manager”.

“Un’indicazione di questo tipo è arrivata proprio dall’Unione europea che non ha mancato di ricordare che nelle banche sostenute dall’intervento pubblico, le regole prevedono per l’alta dirigenza stipendi non superiori a 15 volte il salario medio nazionale. A questo proposito – ricorda Neri – non mi pare che lo stipendio dell’ad di Banca Mps, Fabrizio Viola, rientri nelle ‘tabelle’ della Ue. Se verranno richiesti ulteriori sacrifici, si dovrà partire dai piani alti di Rocca Salimbeni e non far ricadere il peso dei tagli solo sulle spalle dei più deboli”.

“La soluzione migliore dunque – conclude Neri – è quella che i vertici della Banca ascoltino le ragioni dei lavoratori e dei loro rappresentanti, aprendo un tavolo di trattativa alla luce del sole, nella speranza che si possa finalmente portare Mps verso quel rilancio che tutti ci auguriamo”.

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