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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Nasorri (PD) accusa il governo di non far nulla per la caserma del Ruffolo

"Lavori bloccati ormai da anni, si proceda all

SIENA.  “Lo striscione con scritto ‘Vergogna’, che da qualche giorno campeggia sull’edificio della caserma dei vigili del fuoco a Renaccio, è la dimostrazione che i cittadini sono giustamente esasperati da una vicenda che si trascina da troppi anni e che il Governo si rifiuta di sbloccare, nonostante gli impegni presi con le istituzioni locali e nonostante il costo che la comunità senese deve sopportare per un ritardo davvero vergognoso e ingiustificato”. Marco Nasorri, capogruppo Pd in Consiglio provinciale, interviene sulla caserma dei Vigili del Fuoco di Renaccio. “Come Partito democratico – continua Nasorri – abbiamo presentato un ordine del giorno e un’interrogazione, discussa poche settimane fa in Consiglio provinciale, con la quale chievevamo al Governo di trovare le risorse e affidare finalmente i lavori che mancano per completare l’infrastruttura, sbloccando al più presto una situazione assurda che si trascina dal 1998, con gravi disagi per i Vigili del Fuoco e un enorme spreco di denaro pubblico”.

“Già da anni – prosegue l’esponente Pd – il Governo è nella condizione di poter sbloccare l’ultima parte dei lavori che mancano per completare la caserma. Tanto che il provveditorato alle opere pubbliche si era impegnato a far ripartire i lavori nei primi mesi del 2010, impegno che però non è stato ancora rispettato. L’inerzia del Governo nei confronti della comunità senese è un fatto grave, che mette a rischio l’operatività dei Vigili del Fuoco e quindi la sicurezza dei cittadini, oltre a gravare oltremodo sulle finanze pubbliche. Nell’attuale sede collocata all’interno del centro abitato, il comando dei Vigili del Fuoco è costretto infatti da molti anni ad operare in condizioni di grande difficoltà. Inoltre il mantenimento della sede in città costituisce, in un contesto già di ristrettezza delle risorse per i tagli del Governo, un costo sempre più insostenibile per l’amministrazione provinciale, proprietaria dell’immobile, da una parte costretta a tamponare le varie situazioni di rischio e di inadeguatezza della struttura; dall’altra non potendo disporre di un edificio che potrebbe essere utilizzato o valorizzato per altre finalità. Rinnoviamo quindi il nostro invito al Governo – conclude Nasorri – ad attivarsi al più presto per sbloccare l’iter e riprendere subito i lavori”.

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