SIENA. “Rivolgo a Giuseppe Mussari i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico che da oggi lo vedrà alla presidenza dell’Abi. Un riconoscimento meritato per il lavoro fatto a Siena prima alla guida della seconda Fondazione bancaria italiana e ora della Banca Mps, terzo gruppo creditizio nazionale”. È il commento di Franco Ceccuzzi deputato Pd e membro della commissione Finanze della Camera, per l’insediamento alla presidenza dell’Abi di Giuseppe Mussari, presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena. “L’agenda di Giuseppe Mussari – dice Ceccuzzi – è fitta di temi cruciali per il paese: maggiore tutela della clientela al dettaglio; riduzione dei costi per i correntisti; le nuove regole previste da Basilea 3; la vigilanza europea; la leva fiscale per attenuare le perdite sui crediti deteriorati, la crescita delle sofferenze del sistema, arrivate a oltre 60 miliardi. Infine Mussari dovrà occuparsi soprattutto del sostegno alla ripresa economica del Paese, della quale le banche sono un pilastro”.
“In queste settimane – dice ancora Ceccuzzi – giungono a scadenza le moratorie sui mutui delle famiglie e delle Pmi. Coloro che ne hanno usufruito dovranno riprendere i pagamenti, anche se la situazione economica non è affatto migliorata. Si dovrà valutare se introdurre nuovi strumenti sospensivi per le situazioni ancora in difficoltà. Ventitre anni dopo il professor Piero Barucci, la Banca Monte dei Paschi torna ad esprimere la presidenza di Abi. Allora era Istituto di diritto pubblico, oggi è una banca quotata che ha come maggiore azionista una Fondazione. Siena non era una anomalia, dieci anni fa, quando scelse la strada della difesa dell’autonomia della Fondazione e dell’indipendenza strategica della banca. Lo è ancor meno oggi – conclude Ceccuzzi – quando la crisi ha fatto riscoprire le virtù della banca commerciale tradizionale, che Mps onora dal 1472, e degli investitori di lungo periodo come le fondazioni”.