SIENA. Si chiama Alert ed è uno dei software di gestione del paziente in sala operatoria più all’avanguardia sul mercato, un autentico diario di bordo ultimo grido capace di tracciare ogni palpito del malato dal suo letto in reparto fino alla sala e viceversa, intervento compreso: e il bello è che l’ospedale di Campostaggia in provincia di Siena, Asl 7, signore e signori lo possiede! Lo hanno acquistato nel 2008 e hanno formato fior di personale al suo utlizzo. Unico piccolo neo: il programma pare non giri sulla piattaforma dei pc dell’ospedale. Così si mormora. E allora, per accertare se il pregiato software abbia proiettato l’ospedale di Campostaggia nel Terzo Millennio o si sia rivelato uno spreco di soldi e risorse interviene il Pdl. E’ il Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai che, insieme al suo collega Claudio Marignani, ha preso carta penna e calamaio per interrogare fitto fitto l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni.
E non ci va di scartina, il Pdl, visto che Mugnai e Marignani chiedono che la Regione risponda in forma scritta dettagliando vita morte e soprattutto eventuali miracoli prodotti da Alert: «Da quanto è in funzione il sistema Alert?», domandano richiedendo copia della «delibera di acquisizione con relazione tecnica di chi l’ha proposto». E poi: «Quando è stato collaudato e chi ha firmato i documenti di collaudo»? «Quali sono state le ditte coinvolte per l’integrazione con i software esistenti»? «Dove viene utilizzato»? «Quali risultati gestionali ed organizzativi ha prodotto»? «Da chi viene utilizzato il software»? «Quanto è costato l’acquisto di software e hardware e quanto invece la sua manutenzione ordinaria e straordinaria»? Basta? No no, perché Mugnai e Marignani vogliono anche che sia loro recapitata una «relazione di gradimento da parte degli operatori», accompagnata da «una scheda esempio di registrazione dei dati (ad esclusione di quelli sensibili)». Insomma, tutto Alert minuto per minuto.
In premessa, come consueto, l’esposizione dei fatti: «Dal sito web dell’azienda portoghese Alert (http://www.alert-online.com/) si apprende che la Asl 7 di Siena dalla fine del 2008 avrebbe adottato il software Alert Oris per la gestione delle sale operatorie degli ospedali. Sempre da quanto si apprende dalla comunicazione della società Alert, reperibile su web site, l’ospedale di Campostaggia (Poggibonsi) sia stato il primo ad adottare la tecnologia sviluppata da Alert per gestire le pre-ospedalizzazioni e le sale operatorie». Va da sé, scrivono i Consiglieri del Pdl, che «le ICT (information and communication technology) possono rappresentare un valido supporto allo sviluppo gestionale e organizzativo della sanità toscana, soprattutto per quanto riguarda il sistema informativo sanitario». Per questo Mugnai e Marignani ritengono opportuno «verificare che le tecnologie utilizzate dalla Aziende sanitarie rispondano agli obiettivi fissati».