Ci sarebbe un esposto di un socio dell'istituto milanese

MILANO. Con un comunicato a firma del procuratore Marcello Viola, la Procura milanese smentisce l’articolo “Terremoto in vista sulla vicenda Mps-Mediobanca”, pubblicato oggi da Lettera43.it. “Le notizie contenute per tutto ciò che viene attribuito alla Procura di Milano, sono prive di ogni fondamento”. Non risultano “pervenuti ad oggi a questo ufficio esposti da chicchessia provenienti, corredati o meno da ‘registrazioni’, che rappresentino i fatti riferiti nell’articolo”.
Secondo il sito, la Procura di Milano avrebbe aperto un fascicolo esplorativo con l’ipotesi del reato di concussione a carico di due membri di primo piano del Governo, riferito all’ops di Monte Paschi su Mediobanca.
A detta di Lettera43, ci sarebbe l’esposto presentato da un socio di Mediobanca. “Gli inquirenti sarebbero entrati in possesso di registrazioni audio che documenterebbero presunte pressioni esercitate “ai massimi livelli” su alcuni azionisti di Piazzetta Cuccia”.
L’obiettivo delle pressioni, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato spingere i soci ad aderire all’offerta di Mps, suggerendo di non partecipare all’ops di Mediobanca su Banca Generali.
Si ricorda la Procura di Milano sta già indagando su un presunto accordo tra Caltagirone, Delfin, Anima e Banco BPM nell’acquisto di azioni MPS, vendute dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con l’intermediazione di Banca Akros del gruppo Banco BPM.