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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mps: la rincorsa al titolo

Borsa-di-Milanodi Red

SIENA.Il faro acceso dalla Consob sull’aumento di capitale del MPS, avvertito con comunicazione pubblica, non ha spaventato la speculazione che ha fatto fare al titolo senese le montagne russe al ribasso e al rialzo, con tanto di eccessi e sospensioni. Deve fare molta paura la Consob… Venerdì a Piazza Affari il titolo, dopo una prima sbandata a un minimo a 8,915 euro e una prima sospensione al ribasso, è stato successivamente sospeso per eccesso di rialzo (massimo a 10,25 euro) e riammesso alle contrattazioni a 9,80 euro per terminare a 9.45 (+0.75%). Strano, perchè tra poco lo Stato sarà proprietario di una quota significativa della banca – l’azionista individuale più importante arriva intorno al 6% e i controlli saranno per forza più stringenti. A meno che il gruppo di potere che a suo tempo ha sostituito il fallimentare Mussari con l’altro fallimentare Profumo, il manager che colleziona passivi a doppia cifra, non tenti un colpo di coda per non perdere il controllo sulla banca.

Infatti, nel prospetto dell’offerta per l’aumento di capitale della banca Monte dei Paschi di Siena, la cui conclusione avverrà attorno al 12 giugno, c’è scritto chiaro e tondo che non si esclude che durante questo passaggio potrebbero arrivare manifestazioni di interesse per essere acquisita o per una fusione: “Il realizzarsi di una operazione di aggregazione dipende, inter alia, da fattori esogeni che, come tali, sono in gran parte fuori dal totale controllo dell’emittente e che non è escluso possano materializzarsi, integralmente o parzialmente, anche prima della conclusione dell’aumento di capitale, tra cui: la ricezione di manifestazioni di interesse da parte di controparti interessate a un’acquisizione o a un’integrazione con il gruppo Montepaschi”.
La risposta dei mercati del lunedì mattina – complice anche il Corriereconomia che “vede” l’arrivo a Siena dei francesi BNP Paribas e/o Credit Agricole – è la seguente, alle 11 del mattino dopo due ore di contrattazione: vendita dei diritti ko, azione con un teorico +20% immediatamente bloccata dalla Consob per eccesso di rialzo a 2,306 euro. Attenzione: questo significa che l’azione nel suo complesso sta perdendo oltre il 6%. Il meccanismo di contabilizzazione del titolo con il concambio delle nuove azioni è abbastanza complesso per la maggior parte dei risparmiatori, ma nel suo complesso sarà come è sempre stato fino ad oggi: penalizzante.
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