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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mps: contro il piano industriale i sindacati indicono un sciopero

Tutti i dipendenti aderenti incroceranno le braccia per l'intero giorno del 27 luglio

Riceviamo e pubblichiamo dai Coordinamenti RSA – Banca Monte dei Paschi Siena Spa.

SIENA. “Uno sciopero doveroso e inevitabile contro un piano industriale senza prospettive.          
Le OOSS del Mps  indicono lo sciopero di tutti i lavoratori, il primo dei quali verrà proclamato per l’intera giornata di Venerdì 27 luglio.
La risposta dura e determinata dei lavoratori si oppone a un Piano Industriale irricevibile e incentrato prevalentemente sul versante dei costi che penalizza drasticamente le condizioni del personale Mps.
4600 esuberi, di cui 2300 con esternalizzazione, il taglio dei costi del personale e la disdetta del Cia sono una stangata a senso unico che scarica sulle spalle dei colleghi tutto il peso delle inefficienze e degli errori  manageriali passati  e presenti e i costi del risanamento.
La mobilitazione dei lavoratori partirà dall’attivazione di una tornata di assemblee in tutte le realtà aziendali e comprenderà anche l’attivazione di tutti i canali comunicativi possibili sia nei confronti della clientela, che della cittadinanza nelle varie piazze che, naturalmente, degli organi di informazione.  
Con lo sciopero intendiamo rivendicare:

– la modifica sostanziale dell’entità della manovra sul costo del personale che dovrà partire dalla totale salvaguardia dei livelli occupazionali complessivi, dei livelli salariali, della mobilità territoriale e professionale. In questo contesto assume primaria rilevanza l’opposizione a qualsiasi progetto di esternalizzazione di attività peraltro contrario alle nuove previsioni del Ccnl.

– la riscrittura della parte del piano dedicata al personale necessiterà della predisposizione di alcune iniziative:

1.   l’individuazione di dati economici oggettivi che definiscano chiaramente l’entità dei risparmi ricercati e le modalità di calcolo;

2.   una piattaforma articolata di interventi su top management, dirigenti apicali, benefits, consulenze e sponsorizzazioni in grado di determinare “solo” in ultima istanza una incidenza sui costi del restante personale;

3.  la chiara illustrazione del fenomeno dei pensionamenti nell’arco del Piano, la valutazione degli effetti della riforma Fornero sul numero delle fuoriuscite preventivate. 

– il ritiro della disdetta del Cia per l’apertura di una vera trattativa.

COME SINDACATI UNITARI SIAMO PRONTI A DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO PER IL RISANAMENTO DELLA BANCA E DEL GRUPPO RICHIEDENDO TUTTAVIA ALLA CONTROPARTE CONDIVISIONE DEI PROGRAMMI DA ADOTTARE, EQUITA’ NELLA DISTRIBUZIONE DEI SACRIFICI E L’INSTAURAZIONE DI UN RAPPORTO REALE, ONESTO, TRASPARENTE CON I DIPENDENTI E LE OOSS.

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