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MPS: Bankitalia approva i Monti bond

Mario Monti respinge l'idea dell'equazione gettito Imu=ricapitalizzazione MPS

di Red

SIENA. Un altro tassello della “nazionalizzazione mascherata” di banca MPS è stato inserito ieri in Banca d’Italia. Il Messaggero scrive che “La riunione, incentrata sugli aspetti tecnici, si è trasformata, e non poteva esser diversamente, in un’esame della situazione molto puntuale e per certi versi dal sapore più «politico»”. Ma con il parere favorevole all’emissione dei Monti bond a ruota dell’aumento di capitale approvato all’uopo dalla banca senese, il cammino doloroso verso il risanamento dei conti è avviato. La procedura tecnica vuole ora che il parere di palazzo Koch sia inoltrato al ministero dell’Economia per il completamento dell’iter previsto dalla legge, per poi far ritornare la palla al CdA di Rocca Salimbeni. Il 5 febbraio, come ha già detto Profumo, tirerà le somme dei danni provocati dalla massa dei derivati nel portafoglio titoli. Pochi giorni dopo si procederà all’emissione reale dei “nuovi strumenti finanziari”, che avranno per la banca un costo di interessi dal 9% fino a un tetto del 15% negli anni seguenti. Tanto che il Tandem cercherà di rimborsarli entro il 2015, evitando la loro conversione in azioni.

Mario Monti ha spiegato come i Bond siano l’anticamera della nazionalizzazione: “E’ stato previsto dai nostri tecnici questo finanziamento con obbligazioni con un tasso di interesse molto elevato, su richiesta delle autorità europee, perché altrimenti sarebbe stato considerato un aiuto di Stato che distorce la concorrenza”. Il tasso di interesse “è molto più alto dei cosiddetti Tremonti Bond. In più rispetto a quei Bond, nel caso la banca trovandosi in situazione di difficoltà non riuscisse a pagare interessi al Tesoro, dovrebbe dare azioni al Tesoro stesso. In quel caso sarebbe una sorta di nazionalizzazione di risulta. Questo è l’unico aspetto – ha concluso il presidente del Consiglio – che spetta a me spiegare sul Monte Paschi”. Per cui non sarebbero stati dati a MPS i ricavi del gettito Imu: “Siccome l’Imu ha garantito un gettito di 4 miliardi, si dice che il governo ha messo l’Imu per pagare Mps. Se ci sarà questa operazione, sarà comunque un prestito, mentre l’Imu è una tassa e non torna indietro”. Ma se fra qualche anno, come si è già premunito Profumo facendosi approvare un aumento di capitale da 6,5 miliardi, i quattrini non torneranno indietro l’equazione Imu=MPS sarà stata confermata. Sperando che l’opinione pubblica abbia dimenticato l’origine di tutto e che non ci sia da pagare elettoralmente nessuna conseguenza negativa.
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