Nuovo record negativo in Borsa
di Red
SIENA. Le borse europee hanno chiuso in generale forte ribasso. Le notizie sul debito pubblico greco hanno spinto in giù i listini e l’apertura di Wall Street non lascia presagire nulla di buono. La borsa di Milano ha avuto il trend peggiore, nonostante le banche italiane siano poco esposte con i titolo di Stato greci; in particolare Banca MPS chiude col nuovo record negativo di euro 0,7365 ad azione col ribasso del 3,41%. Le iniziative della Fondazione per racimolare quattrini in forte minusvalenza per coprire l’aumento di capitale, abbassano il titolo. e analisti indipendenti stimano che il titolo scenderà fino a 0,6 euro, mentre non è chiara la fine che faranno le azioni in mano a Goldman Sachs. Il quadro è molto confuso.
Oggi un articolo de Il Fatto Quotidiano definisce le fondazioni bancarie novelli “Ogm”, appunto soffermandosi sull’anomalia di Palazzo Sansedoni che esprimerebbe una governance più desiderosa di partecipare al salotto buono della finanza italiana che di salvaguardare la garanzia del trattamento preferenziale nella distribuzione degli utili, privandosi delle azioni privilegiate. “Ha senso che una fondazione si indebiti per comprare azioni?”, si chiedono. Anche perché nel futuro immediato ciò si rifletterà negativamente sulla mission della Fondazione, che non potrà più svolgere il suo ruolo per il territorio col rischio, poi – se altre fondazioni volessero veder riconosciuto lo stesso diritto all’indebitamento che Tremonti ha concesso a Palazzo Sansedoni -, che si inneschi un meccanismo di trasferimento di debiti e di finanziamenti tra banche e fondazioni tale da ricreare una sorta di nuova Iri, col ministro del Tesoro a fare il bello e cattivo tempo. Così il centrosinistra locale perderà definitivamente il controllo della banca. Potrebbe essere il male minore, se il conto non fosse a carico della cittadinanza senese.
In attesa di vedere che cosa ci riserverà il futuro, guardiamo in basso: il titolo Mps realizza un nuovo minimo storico, e nessuno dice nulla.




