SIENA. Mentre tutti si affanno a chiedere i nomi dei debitori di Mps e tanti ne pubblicano (quindi, non sono così segreti), ci viene da chiedere la lista di chi glieli ha dati e di chi ha caldeggiato la concessione di tanti miliardi… Giusto ieri il Codacons ha annunciato ” una istanza d’accesso al Ministero dell’Economia, Banca d’Italia, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, e le nuove banche Etruria, Marche, Carife e Carichieti”, allo scopo di svelare i nomi dei debitori insolventi delle banche, il Codacons .
Il salvataggio del Monte prosegue e con l’incontro dei vertici Mps e Padoan si sono messe le basi per il nuovo piano industriale propedeutico all’aumento di capitale precauzionale (8,8 miliardi, di cui il Mef dovrebbe sborsarne 6,6), cui la Bce dovrebbe dare l’ok entro febbraio poi entrerà in gioco la Dg Concorrenza della Commissione Europea, che valuterà la compatibilità dell’operazione con la disciplina europea in tema di aiuti di Stato. A quel punto lo Stato potrà ricapitalizzare la banca insieme con i detentori di bond subordinati di Mps, investitori qualificati e risparmiatori, che convertiranno queste obbligazioni un nuove azioni. La banca, quindi, potrà proporre ai soli risparmiatori, che avevano acquistato i bond subordinati da Mps o con la consulenza di Mps, di scambiare le nuove azioni ricevute dalla conversione con obbligazioni ordinarie, meno rischiose e con la stessa scadenza (2018) delle obbligazioni subordinate convertite.
In questa ultima operazione non sono ammessi banche, assicurazioni, fondi pensione e i fondi di investimento e i cosiddetti “risparmiatori professionali”, quelli cioè con un profilo di rischio compatibile con il possesso di obbligazioni subordinate.
Nel prossimo Cda della banca (19 gennaio), si dovrebbe anche discutere del collocamento di 1,5-2 miliardi di obbligazioni ordinarie, garantite dallo Stato, per la quale il ministero del Tesoro sta definendo in questi giorni il relativo decreto.
Oggi (12 gennaio), il Senato andrà al voto sul decreto “salva-risparmio” di Natale, e alle 13 il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sarà ascoltato nella prima delle audizioni sul decreto, il cui relatore sarà il presidente della commissione Finanze Marino. Lo stesso presidente, dopo che il Senato ha dato il via libera alla procedura d’urgenza per i 13 i disegni di legge depositati sul tema, entro fine mese riunirà in un testo unico le varie proposte. Nel testo unico dovrebbero confluire le responsabilità dei manager, il ruolo della vigilanza di Bankitalia e Consob e l’analisi delle sofferenze che hanno determinato le crisi.




