L'ad di Intesa conferma le garanzie per Siena e i lavoratori
MILANO. A margine della 102ª Giornata del Risparmio, l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha commentato l’esito dell’assemblea di Banca MPS, sottolineando che è arrivata “una risposta chiara e con proporzioni veramente molto significative”. Un risultato che, secondo Messina, rappresenta un segnale positivo e “ci porta ad andare avanti con grande fiducia sul completamento dell’operazione”.
L’assemblea dei soci di MPS ha infatti respinto, con oltre il 90% dei voti contrari, il piano difensivo presentato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, bloccando le offerte pubbliche di scambio lanciate dalla banca su Banco BPM e Banca Generali.
“Tutti credevano che sarebbe stato il 30% a bocciare in assemblea straordinaria, in realtà c’è stato più del 90%, quindi un consenso assoluto ad andare avanti con la nostra di offerta”, ha dichiarato Messina.
L’assemblea ha inoltre respinto la fusione con Mediobanca, con il 63,65% dei voti contrari. “Quello che era meno atteso era la componente di bocciatura della fusione di Mediobanca, che faceva parte dei piani di Montepaschi, ma anche, e questo è abbastanza singolare che accada, la bocciatura delle azioni proprie dei piani incentivanti, che rappresenta un punto molto delicato per chi fa il capo di un’azienda”.
Infine, Messina ha voluto rassicurare sul futuro occupazionale e sul radicamento territoriale di MPS, evidenziando le garanzie previste dal progetto di Intesa Sanpaolo: “Nel nostro progetto c’è una totale garanzia di occupazione e c’è una totale garanzia di assunzione di giovani, cosa che nei progetti di altri non sempre si trovano. Noi l’abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Credo che sia la migliore garanzia per il territorio, per le persone, la nostra coerenza dell’aver sempre fatto quello che dichiaravamo”.


