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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mediobanca invita la Bce a indagare su Caltagirone e Delfin

"Potrebbero avere il controllo su Generali, Mps e Mediobanca"

MILANO. Mediobanca ha segnalato alla Bce Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin (gli eredi di Leonardo Del Vecchio). L’istituto teme che i due suoi azionisti stiano cercando di ottenere il controllo di tre delle principali istituzioni finanziarie italiane (Mediobanca, Mps e Generali) senza l’approvazione delle autorità di regolamentazione.
Secondo il Financial Times, che cita come fonte “persone a conoscenza dell’argomento”, le operazioni in corso porterebbero i due investitori – attualmente presenti in ciascuna banca e nell’assicurazione con quote individuali tra il 5 ed il 20% – ad avere il controllo dei tre istituti, nonostante che si siano “scontrati con i direttori generali di Mediobanca e Generali in merito alla strategia, ma finora non sono riusciti a spodestarli”, scrvie ancora il Financial Times.

Un’offerta ostile da parte di Mps, sostenuta dallo Stato, per la sua più grande rivale Mediobanca «ha alzato la posta in gioco a causa di una rete di partecipazioni incrociate che potrebbe amplificare l’influenza degli investitori in ciascuna delle società se l’offerta dovesse avere successo». A causa della partecipazione del 13% di Mediobanca in Generali, la transazione potrebbe dare al duo un’influenza complessiva del 29% sulle azioni della compagnia assicurativa, nonostante che ne detenga direttamente solo il 16%”.

Sull’ops per Mediobanca Algebris conferma che voterà a favore dell’operazione, che ritiene “corretta, intelligente” e afferma che i “numeri parlano chiaro”.

Mps ha intanto ribattuto punto per punto le raccomandazioni del proxy advisor ISS, che aveva suggerito ai soci di rifiutare l’aumento di capitale destinato all’Ops su Mediobanca.

Per il Monte l’analisi dell’ISS è “inaccurata e incompleta”, potenzialmente tesa a disorientare gli azionisti.

La banca rileva che “le offerte pubbliche convenzionali e non sollecitate non prevedono di norma una due diligence sul target e critica ISS per non aver considerato il numero significativo di operazioni simili, con esiti positivi o ancora in corso nel mercato italiano”.

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