Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Lovaglio (Mps): “Valutiamo tutte le opzioni in campo”

SIENA. È dovere del consiglio di amministrazione di Mps «esaminare tutte le opzioni» sul tavolo. Lo ha affermato l’amministratore delegato Luigi Lovaglio durante un’intervista alla Ceo Conference organizzata da Mediobanca. Le sue parole arrivano nel pieno delle trattative e delle manifestazioni di interesse che vedono coinvolti Intesa Sanpaolo, con un’Opas, e Banco Bpm, che ha proposto un’aggregazione alla pari. È quanto riporta l’Agenzia Impress.

«In consiglio siamo pienamente impegnati ad analizzare tutte le opzioni nell’interesse degli azionisti e degli stakeholder della banca», ha detto Lovaglio, sottolineando il ruolo del board nel valutare «le migliori opzioni». Sul tema della passivity rule, introdotta dall’8 giugno, data di presentazione dell’Opas di Intesa, il ceo ha osservato che la norma «esiste per proteggere tutti gli azionisti e la rispettiamo». Allo stesso tempo ha ribadito che il cda ha il dovere di valutare «analizzare, valutare e cercare le migliori opzioni» per la banca.

Intervistato da un responsabile degli analisti finanziari di Mediobanca, Lovaglio ha definito «positivo» l’interesse intorno al gruppo Mps. «La rinascita del Monte dei Paschi negli anni recenti ci ha portato ad essere un top player molto attraente — ha spiegato — e quando una banca è riconosciuta, anche a livello istituzionale, come un gioiello, è chiaro che gli standard di ogni transazione diventano naturalmente più alti». Per questo, ha aggiunto, «è importante continuare a lavorare in questa direzione» per rendere «il valore del Monte dei Paschi ancora più riconoscibile», con benefici attesi per azionisti e stakeholder.

Il risiko bancario

Sul tema più ampio del consolidamento del sistema bancario, richiamato all’inizio del suo intervento, Lovaglio ha ricordato che il processo è «importante, utile e salutare», ma ha avvertito: «il consolidamento deve assicurare che il mercato sia ben servito». Perché ciò avvenga, ha detto, il Paese ha bisogno di un accesso al credito efficiente per famiglie e imprese, e di una rapida trasmissione dei risparmi all’economia reale. «Un buon sistema serve bene il Paese se la concorrenza è forte, non segmentata, e con tutta la diversità richiesta in un mercato moderno», ha concluso.

Lovaglio ha quindi rilanciato il valore dell’indipendenza di Mps, definendola «utile per i clienti, i dipendenti, le regioni nelle quali operiamo e quindi per il Paese», ribadendo così la linea del management mentre la banca si trova al centro delle attenzioni del mercato e degli operatori.

Ieri il cda si era concluso con un nulla di fatto. L’unica decisione aveva riguardato i passaggi ulteriori per completare l’integrazione di Mediobanca, mentre sui dossier Intesa e Banco Bpm il consiglio aveva preso ulteriore tempo. Un nuovo consiglio si dovrebbe tenere il 16 luglio.

[banner_mobile]