"Una novità nel panorama politico-sociale cittadino sempre più segnato dalla crisi epocale"
SIENA. L’Osservatorio civico senese compie un anno di vita. Ha sicuramente rappresentato una novità nel panorama politico-sociale cittadino sempre più segnato dalla crisi epocale che la città e le sue istituzioni principali stanno vivendo. Ha partecipato alla nascita dell’Associazione Buongoverno dei piccoli azionisti MPS che ora con i suoi quasi quattrocento soci svolge la sua attività in piena libertà e autonomia. Ha organizzato dibattiti su alcuni temi caldi come la (non)libertà di informazione in città e le nuove forme di partecipazione e aggregazione politica.
Il secondo anno di vita dell’Osservatorio sarà, come ovvio, segnato dalle elezioni per il consiglio comunale che si terranno in primavera. Dalla fondazione si è detto e ridetto che l’Osservatorio non è una formazione politica, ma è un luogo trasversale di dibattito, d’informazione, di ricerca sulla vita sociale e politica di Siena. L’osservatorio si terrà fuori dalla campagna elettorale non solo perché mai ci sarà una lista che porta questo nome, ma perché intende rimanere fuori dalla contesa elettorale in quanto tale. L’osservatorio è nato per dare voce agli interessi dei cittadini e per contribuire a migliorare la qualità della politica in città. Esso deve svolgere questa funzione anche dopo, chiunque vinca le elezioni e per questo non si schiererà volendo essere e apparire terzo rispetto agli schieramenti in campo.
Questo non significa che l’Osservatorio non voglia svolgere un ruolo attivo in campagna elettorale. Al contrario, proprio perché esterno alla contesa, può essere protagonista schierandosi dalla parte dei cittadini e della buona politica. In particolare nei prossimi mesi l’Osservatorio intende:
a) Creare occasioni di dibattito e di confronto tentando di scrivere attivamente l’agenda della compagna elettorale spingendola verso temi concreti che influenzano la vita dei cittadini. L’ambizione è quella di costringere le forze politiche e le candidate/i candidati a sindaco in campo a misurarsi sulle questioni più rilevanti della vita cittadina e di spiegare in modo trasparente e controllabile come vogliano affrontare la crisi della nostra città.
b) Stimolare una discussione e fare delle proposte precise sulle regole del gioco politico. Non si può negare che la situazione della città imponga un processo di straordinario rinnovamento sia in termini di persone, sia in termini di comportamenti etici degli amministratori. Occorre introdurre delle regole condivise per far sì che la parola “rinnovamento” non sia declinata in modo retorico e demagogico o brandita come una clava nei confronti degli avversari, ma sia vivificata nei comportamenti delle forze politiche in campo. Aldilà degli schieramenti politici e dei differenti programmi e progetti in campo, Siena ha bisogno di donne e uomini nuovi e di nuovi comportamenti politici.
L’articolo 2 del nostro statuto recita:
Scopo dell’Osservatorio è la promozione della partecipazione attiva, critica ed informata dei cittadini di Siena e della provincia alla vita sociale, politica e culturale della città, attraverso la rivendicazione e l’esercizio sostanziale dei loro diritti civili e politici.
L’osservatorio si propone di aggregare sensibilità politiche, culturali e sociali diverse organizzandosi in piena autonomia ed autodeterminazione. L’Osservatorio nasce e rimane autonomo da partiti, da sindacati e da ogni altra organizzazione assimilabile o derivata.
Chiediamo a tutte le senesi e i senesi di partecipare attivamente alla vita pubblica della città anche attraverso l’adesione all’Osservatorio per far sì che questa città torni a essere un esempio di civiltà e di democrazia e un laboratorio d’innovazione politica ed economica.