SIENA. “Strumentalizzare una Giustizia che, grazie al clamore, sembra arrivare molto in alto ed in fretta, non farà altro che dare spazio a quella parte di società che, dopo attenta valutazione, arriva ad una decisione centrata, lontana dal filtrare le inezie del diritto a discapito del bene comune. Il noto caso Esselunga ed il recente blitz alla Fortezza(ambedue questioni senesi), potrebbero essere, usiamo doverosamente e rispettosamente il condizionale, significativi. La nostra idea, nel caso di un litigio giudiziale, rimane quella di partire sin da subito ad armi pari tra “accusa” e “difesa” al fine di scongiurare che la sola “difesa”, magari a ragione, si continui a leccare le molte ferite morali e materiali per salvaguardare un diritto di giustizia molte volte calpestato dal tornaconto personale. Per far ciò, occorre fare un atto di civiltà e passare dal sistema inquisitorio (tra l’altro voluto dal regime fascista) a quello accusatorio (introdotto nella sua forma ibrida dal partigiano Vassalli nel 1988) e questo può realizzarsi il 22 e 23 marzo votando SÌ. Non vogliamo correnti di interesse politicizzate dentro la magistratura, pur volendo mantenere l’assoluta indipendenza, sia del sistema requirente che giudicante.”
Così Luca Vannocci, Segretario Lega Siena.




